L'ortensia, una pianta dai colori scenografici: come coltivarla in vaso e propagarla in poche semplici mosse - GuardaCheVideo.it
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L'ortensia, una pianta dai colori scenografici: come coltivarla in vaso e propagarla in poche semplici mosse

24 Aprile 2021 • di Marta Mastrogiovanni
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Volete una pianta fiorita, bella e rigogliosa, ma non avete un giardino o uno spazio esterno de dedicarle? Nessun problema: l'ortensia potrebbe fare al caso vostro! Con i suoi colori vivaci e scenografici, l'ortensia è una pianta che si presta benissimo alla coltivazione in vaso, e quindi in appartamento o in terrazzo. Per ottenere una bella pianta occorre partire dalla varietà prescelta, dopodiché capire il tipo di vaso e di terriccio più adatto alle sue esigenze. Teniamo conto che alcuni tipi di ortensie possono raggiungere grandi dimensione e, di conseguenza, necessitano di vasi adeguati. Consigliabile l'uso di argilla espansa o ghiaia sul fondo, mentre è da escludere il sottovaso, poiché si correrebbe il rischio di provocare un eccessivo ristagno d'acqua. L'ortensia è una pianta "facile", adatta un po' a tutti, basta seguire pochi semplici consigli!

immagine: Pixnio

Quando andate a fare acquisti dal vivaio e tornate a casa con una bella ortensia, la prima cosa a cui dovete pensare è trovarle un bel posticino dove ricevere luce ma anche dell'ombra. Come molte altre piante, infatti, l'ortensia non ama i raggi del sole diretti, ma vive chiaramente di luce - una bella zona in penombra è l'ideale! L'ortensia cresce bene su terreni acidi e subacidi, ovvero in terreni con un ph che varia tra 6.5 e 4.5. Le loro bellissime colorazioni dipendono spesso proprio dall'acidità del terreno: quelle con colori tendenti al rosa, al granata, amano un ph alto, quindi 6 e, a volte, addirittura 7, mentre quelle tendenti al blu e all'azzurro amano un ph molto acido, quindi tra 4 e 5. A seconda del colore della vostra ortensia, dunque, cercate di migliorare e modificare il terreno, non solo la pianta vi ringrazierà, ma otterrete di sicuro dei risultati ottimali.

immagine: Pxhere

In inverno non vi darà molti problemi, mentre nei mesi più caldi dovrete fare attenzione alla calura estiva, poiché questa pianta non ama le alte temperature. Quindi, se decidete di tenerla in casa, assicuratevi anche in inverno di allontanarla da eventuali fonti di calore. Per svasare la pianta appena dopo l'acquisto, procuratevi un bel vaso grande, che abbia un diametro di almeno 40 cm, e ponetevi un po' di argilla espansa sul fondo. Ora, siete pronti per svasare la pianta ed è proprio in questo istante che vi accorgerete del suo folto apparato radicale: rompete le radici, quasi come per "liberarle" da quella costrizione, prima di trasferire la pianta nel suo nuovo vaso! Si tratta di un passaggio importantissimo, perché in caso contrario la pianta potrebbe far fatica ad espandere le proprie radici e deperirebbe velocemente. Non posizioniamo la pianta troppo in profondità, bensì a filo con il terreno (eviteremo di far marcire le radici durante le innaffiature).

La prima annaffiatura sarà abbondante, poi dovrete regolarle a seconda anche della stagione. In estate, per combattere la calura, ricordate di annaffiare anche una volta al giorno. Attenzione, però, a non bagnare le foglie o potreste ritrovarvi con una strana polverina bianca, segno evidente di una patologia fungina. 

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Il primo nodo da tagliare, quando si vuole fare una talea di ortensia nel periodo estivo

Per quanto riguarda la concimazione, viene consigliato un concime liquido da aggiungere all'acqua di innaffiatura, almeno una volta a settimana. La propagazione, invece, avviene tramite talea ed è piuttosto semplice. Come fare la talea? Si può fare una talea erbacea con il germoglio fresco e verde della pianta (non in fiore), tra giugno e agosto, oppure si può fare nel momento di riposo vegetativo della pianta che, a seconda della zona in cui siamo, può variare tra ottobre e dicembre. In quest'ultimo caso si fa una talea semi-legnosa, ovvero di una parte del germoglio legnoso, non in fiore. Nel caso della talea estiva, procedete così: tagliate il germoglio vegetativo ad un'altezza di circa 30 cm, dopodiché tagliate ulteriormente il germoglio una volta individuato il primo nodo (dove crescono le due foglie in basso); eliminate anche le due foglie e raggruppate tutte le altre con una mano, in modo da poter tagliare di netto la parte superiore delle foglie rimanenti. A questo punto il vostro germoglio si dovrebbe presentare più o meno così, ed è pronto per essere inserito in un bicchiere con 2-3 cm d'acqua:

Un simpatico trucchetto per far radicare meglio la vostra talea e avere successo: usare metà aspirina come radicante! Ricordatevi di cambiare l'acqua a giorni alterni (sostituendo anche l'aspirina), per un periodo di almeno 40 giorni. Dopo un paio di mesi noterete lo sviluppo di alcune piccole radici - allora, sarà il momento di preparare un vasetto idoneo, con il terriccio giusto. Ricordate sempre che la talea riproduce una pianta identica a quella madre, dunque, se vi siete innamorati dell'ortensia del vicino potrete "rubargliela" con questa semplice tecnica di propagazione!

Tags: NaturaUtiliFai da te
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