Le parole offensive di un insegnante la tormentano ancora dopo 17 anni, ma lei oggi ha un messaggio da condividere - GuardaCheVideo.it
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Le parole offensive di un insegnante…
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Le parole offensive di un insegnante la tormentano ancora dopo 17 anni, ma lei oggi ha un messaggio da condividere

07 Gennaio 2022 • di Marta Mastrogiovanni
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Le parole sono importanti e possono ferire quasi quanto un coltello ed è per questo che dovremmo sempre pensarci su due volte prima di pronunciare qualche commento o giudizio nei confronti di qualcun altro. Da una ferita si può guarire, in effetti, ma da un trauma provocato in giovane età, da qualche commento poco carino, è più difficile: quelle parole ci perseguiteranno, molto probabilmente, impedendoci di vivere la nostra vita al 100%. Perché dobbiamo sopportare una cosa del genere? Se fossimo tutti più gentili verso il prossimo, il problema sarebbe già stato arginato.

Elyse Myers sa bene cosa significa ricevere un commento poco gradevole durante gli anni della scuola. La giovane ha raccontato di come un supplente dell'epoca l'ha scoraggiata con un commento negativo riguardante il suo aspetto. Per una ragazzina che sognava di fare la cheerleader è stato orribile dover convivere con il giudizio di quell'estraneo.

Non è un segreto che ai tempi della scuola Elyse Myers fosse un po' rotondetta, - lei stessa lo ha ammesso nel suo racconto - ma ciò non significa che non potesse sognare e proporsi come cheerleader. A lei, in realtà, non importava nulla del suo peso perché si sentiva in pace con sé stessa, ma tutti attorno a lei sembravano sempre pronti a ricordarle di quanto fosse "più grande" rispetto agli altri bambini. All'epoca, nessun adulto le aveva mai insegnato ad amare il proprio corpo, eppure lei non aveva intenzione di rinunciare ai suoi sogni, ovvero, diventare una cheerleader. D'altronde, chi l'aveva detto che il suo corpo rappresentasse un ostacolo? Un giorno, ci pensò un supplente a distruggerle quel sogno.

"Un supplente maschio mi sentì mentre dicevo ai miei amici quanto avrei voluto fare la cheerleader un giorno" racconta Elys, "ed evidentemente lui sentì l'urgenza di venire da me per dirmi: 'Devo salvarti da te stessa. Saresti molto più portata come portabandiera o nella banda musicale o a fare wrestling, ma non ti ci vedo con un vestito da cheerleader'". Ed ecco come, un perfetto sconosciuto, che di professione dovrebbe fare l'insegnante, è riuscito a distruggere il sogno di una bambina. Gli insegnanti, e più in generale tutti gli adulti, dovrebbero pesare le parole che scelgono di utilizzare con studenti e bambini. Elys aveva solo 11 anni quando questo supplente si è permesso di intervenire davanti ai suoi amici per ridicolizzare il suo corpo, e solo ora, 17 anni dopo, la giovane si rende conto di quanto sia stato grave. E anche di quanto quelle parole hanno influito negativamente sulla sua vita.

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Non si sa mai quanto a un bambino possano rimanere impresse le parole di un adulto, ma sicuramente, genitori e insegnanti, ricoprono dei ruoli troppo importanti per potersi permettere di parlare alla leggera. L'aspetto, poi, è un argomento molto sensibile, che facilmente potrebbe provocare insicurezze e instabilità durante la crescita  di un bambino: tutti elementi che contribuiranno a farlo diventare un adulto pieno di "complessi".

Elys ha comunque fatto la cheerleader in uno spettacolo teatrale della sua scuola e ha sottolineato di quanto si sia sentita incredibilmente bene con sé stessa. Non dobbiamo permettere a nessuno di giudicarci e di dirci cosa possiamo o non possiamo fare!

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