Le avevano detto che suo figlio autistico sarebbe sempre stato un "soprammobile": oggi è laureato in ingegneria - GuardaCheVideo.it
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Le avevano detto che suo figlio autistico sarebbe sempre stato un "soprammobile": oggi è laureato in ingegneria

22 Settembre 2020 • di Marta Mastrogiovanni
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Un genitore farebbe qualunque cosa per un figlio, soprattutto quando il mondo intero sembra girare nel verso completamente opposto. Un bimbo autistico, o con disabilità, soffre moltissimo quando si ritrova in una classe di coetanei che lo prendono in giro o, in generale, in una società che sottolinea costantemente la sua inadeguatezza ad affrontare ogni situazione che si reputi "normale". Per questo, María Cecilia Lovera, mamma di Iván Gutiérrez, ragazzo autistico, non si è mai data per vinta e oggi annuncia orgogliosa a tutto il mondo che suo figlio si è laureato e ha trovato lavoro. Un traguardo importantissimo se consideriamo che poco dopo la nascita del piccolo Ivan, i medici avevano riferito alla mamma che il bambino non sarebbe stato in grado di studiare o intraprendere una vita "normale".

Quando il figlio Ivan ha compiuto i 3 anni, i medici gli diagnosticarono una forma di autismo che "non gli avrebbe permesso di parlare o affrontare una vita normale". Apparentemente, i medici sostenevano che il ragazzino sarebbe stato per sempre un "soprammobile" e che non avrebbe di certo mai potuto studiare o lavorare, ad esempio. La mamma, María Cecilia, è stata devastata dal dolore di una simile notizia, ma non si è mai data per vinta e non ha mai dato retta al parere dei medici su questo argomento. La donna ha cercato in tutti i modi di iscrivere il figlio ad una scuola "normale", ma molto spesso la sua richiesta veniva rifiutata dall'istituto. Alla fine, la donna riuscì a far entrare il figlio in una scuola e a farlo studiare, proprio come tutti gli altri ragazzi. 

Ivan è stato vittima di bullismo durante gli anni della scuola, ma ha dimostrato di essere un ragazzo pieno di energia, intelligenza e sogni nel cassetto da realizzare. La mamma ha dovuto subire una sfilza di domande inopportune, nel corso della vita, in cui estranei e non le chiedevano: "perché fai studiare tuo figlio? tanto è inutile". Oggi, a tutti quei "signori" lì, Maria Cecilia può orgogliosamente rispondere che suo figlio Ivan si è laureato in ingegneria. Queste sono le parole piene di gioia della mamma: "Nel 1997 al mio Ivan fu diagnosticato l'autismo, lo psichiatra disse che non avrebbe nemmeno potuto parlare, che sarebbe stato un soprammobile. Voglio dire a quel medico che "il soprammobile" si è appena laureato all'Università. Provo un'emozione indescrivibile".

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La mamma di Ivan ha concluso il suo intervento su Twitter con queste bellissime parole: "Ciò che conta per me è dare un messaggio di speranza alle madri di bambini autistici. Io so che all'inizio si vede tutto nero, ma la storia di mio figlio può portare una speranza nei loro cuori. Io non ce l'avevo. Voglio dire alle madri di questi bambini, di credere in loro e che un medico ha sì l'obbligo di fornire una diagnosi, ma non di condannare direttamente un bambino".

Speriamo che la testimonianza di questa mamma possa infondere una luce di speranza a tutti quei genitori che non vorrebbero veder soffrire il proprio figlio.

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