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"Dio non commette errori": le commoventi parole di un papà che perde sua moglie e cresce da solo una bambina down

18 Giugno 2020 • di Marta Mastrogiovanni
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La vita sa essere davvero ingiusta con certe persone, ma chi ha fede in Dio sa che, in qualche modo, tutti gli ostacoli fanno parte di un piano divino "più grande" e ampio, a cui noi non abbiamo accesso nella sua interezza. Rory Freek è un cantautore americano di musica country che nel lontano 2014 aspettava ansioso la nascita di sua figlia, assieme alla moglie Joey. Quando la piccola Indiana venne al mondo, i medici riferirono subito alla coppia che la bambina soffriva della Sindrome di Down. Poco tempo dopo, alla moglie è stato diagnosticato un cancro che, purtroppo, non le ha permesso di vivere a lungo e di crescere la propria figlia. Rory, così, è rimasto da solo: un padre single che nonostante tutte le avversità ha cresciuto e sta crescendo una bellissima bambina!

via: Medium

È sicuramente ingiusto perdere una moglie dopo pochi anni dalla nascita di una figlia, ma Rory Feek ha fatto del suo meglio per crescere la sua bambina al meglio. Inizialmente era spaventato perché ogni consiglio che gli davano e ogni cosa che leggeva per informarsi sul crescere bambini affetti da sindrome di down sembravano avere tra le righe sempre lo stesso messaggio: "Abbassa le tue aspettative, perché sarà molto diverso dal solito". Quello che Rory ha ben presto scoperto è che non è davvero così! Indiana è una bimba estremamente intelligente e affettuosa - le uniche differenze con gli altri bambini è che a 4 anni ancora non riesce bene a salire e scendere le scale, e i suoi occhietti sono un po' più a mandorla del solito. A parte questi trascurabili dettagli, crescere una bimba con sindrome di down non è poi così diverso "dal solito".

Inoltre, Feek ha voluto spiegare al mondo un altro messaggio molto importante, ossia che lui non sente di essere padre di una bambina affetta da una disabilità, perché la sua sindrome di down non lo è. La società ci ha sempre fatto sentire dispiaciuti verso quei genitori che avevano avuto bambini down, come se questi fossero "un peso" anziché dei figli amorevoli. Rory sottolinea che questa visione è completamente sbagliata e che avere la sindrome di down non significa "avere qualcosa in meno" rispetto agli altri. "Dio non commette errori" sostiene il cantautore americano, e aggiunge: "Essere diversi non significa valere meno di altri". Il fatto che Indiana abbia la sindrome di down non significa che la sua vita sia meno significativa di chi non ne soffre; non significa che i sentimenti o i sogni di Indiana siano inferiori o meno importanti.

Per Rory, sua figlia Indiana è il motivo per cui sorridere ed essere contenti ogni giorno - per lui che, altrimenti, starebbe ancora piangendo per il suo lutto. Indiana porta gioia in una famiglia che sarebbe stata triste e soffocata dal dolore. Rory considera la sua bambina un dono di Dio, come è stato un dono di Dio il fatto che sua moglie Joey abbia potuto essere madre di Indiana per 2 bellissimi anni, prima di morire.

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