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La compagnia aerea non fa salire a bordo…
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La compagnia aerea non fa salire a bordo papà e neonata: una vedova generosa li accoglie per giorni a casa sua

12 Febbraio 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Quando si decide di viaggiare con un bambino piccolo, di sicuro si è consapevoli che si può andare incontro a situazioni non sempre facili. Specie per chi vuole prendere l'aereo, avere un bimbo al seguito significa avere tutta una serie di accortezze e precauzioni affinché il piccolo non risenta troppo dello "stress" provocato dallo spostamento.

Rubin Swift, padre statunitense di 43 anni, era consapevole di tutto questo quando stava per partire in aereo da Phoenix con la sua bimba appena nata Ru-Andria. Tuttavia, non si sarebbe mai aspettato che, una volta giunto al gate della compagnia aerea, i funzionari lo informassero che né lui, né la piccola potevano salire a bordo dell'aereo.

via: People

Essendo nata da pochi giorni, il certificato di nascita non era ancora stato rilasciato dall'ospedale. Rubin, però, aveva urgente necessità di tornare a casa dalla moglie Tiffany e dagli altri suoi figli, anche se in aeroporto era assolutamente necessario esibire un documento che provasse l'età della piccola.

Senza soldi per noleggiare un'auto o pernottare in albergo, Rubin era letteralmente bloccato con la bimba in aeroporto, non sapendo cosa fare e come muoversi. A quel punto l'idea: in clinica, aveva fatto conoscenza con Joy Ringhofer, volontaria 78enne vedova che prestava servizio nella struttura.

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È bastata una telefonata alla donna, a cui è stata spiegata la situazione, per ricevere subito aiuto e comprensione. La donna ha immediatamente detto all'uomo di aspettarla in aeroporto, perché sarebbe arrivata in suo aiuto. «Non sapeva quasi nulla di noi», ha raccontato Rubin, «eppure mi ha accolto. Il colore della pelle non era un problema per lei, e mi ha mostrato che in questo pazzo mondo c'è ancora compassione».

Per quattro giorni, Joy ha accolto Rubin e Ru-Andria a casa sua. Come fosse una nonna acquisita, la vedova si è presa cura della piccola dedicandole tutte le attenzioni possibili. Insieme, hanno trascorso dei momenti emozionanti e indimenticabili e, quando il certificato di nascita è stato finalmente pronto, Rubin è tornato a casa. Non ha perso i contatti con Joy, tuttavia, e fra i due si è creata una splendida e sincera amicizia.

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Rubin sarà grato tutta la vita alla donna che, aprendo il suo cuore, ha saputo tirarlo fuori da una situazione di assoluta difficoltà, senza preoccuparsi troppo che per lei fosse un estraneo. Una storia davvero commovente e allo stesso tempo motivante: di sicuro il mondo avrebbe bisogno di molte più persone generose come Joy!

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