Se i tuoi figli hanno lasciato il "nido", è ora di dedicarti di nuovo alla tua vita - GuardaCheVideo.it
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Se i tuoi figli hanno lasciato il "nido",…
Trasformano un vagone abbandonato in una deliziosa mini casa: basta entrare per dimenticare di stare su un treno Ecco perché l'Ariete è un partner per cui vale la pena lottare

Se i tuoi figli hanno lasciato il "nido", è ora di dedicarti di nuovo alla tua vita

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Viene chiamata “sindrome del nido vuoto” quando i figli diventati grandi abbandonano la casa materna e paterna per essere autonomi. Può accadere precocemente o più tardi, per motivi di studio o per lavoro, qualunque sia l’età o la ragione si tratta di un vero e proprio trauma per i genitori, specialmente per le madri. La casa diventa a un tratto grande e vuota, ci si deve adattare ad una nuova fase della vita. Ecco alcuni suggerimenti per gestirla.

Elaborare la perdita. Quando un figlio prende il volo la condizione di un genitore è simile a quella che si vive durante un lutto. Gesti e abitudini quotidiane cambiano, facendo sentire tristi e sconfortati. Bisogna darsi il tempo e il modo di vivere questa mancanza anche con le lacrime. Ciò che conta è non aggrapparsi al proprio dolore va metabolizzare e andare avanti.

Riorganizzare il ruolo di genitore. Anche se i figli sono andati via non si smette mai di essere madre e padre, anzi, ora più che mai i ragazzi avranno bisogno di aiuto, sostegno e consigli, senza però invadere il loro nuovo spazio. Questo atteggiamento farà sparire la tristezza e consentirà ai giovani di beneficiare dell’esperienza di chi ha già vissuto le situazioni che ora si trovano ad affrontare da soli.

I vuoti non vanno contemplati ma colmati. Ad ogni cambiamento spesso si tende a concentrarsi troppo su ciò che è passato e che non c’è più, invece di darsi una mossa e riempire assenze o mancanze. Se ora si ha più tempo a disposizione si può riprendere un progetto abbandonato, riscoprire delle passioni, dedicarsi agli altri e alla comunità. Non bisogna mai dimenticare che dà genitore bisogna sempre dare il buon esempio ai figli, senza lasciarsi andare ma mostrandosi capace di reinventarsi e di canalizzare energie e abilità.

Riscoprire la vita di coppia. L’ultimo ma forte più importante consiglio per gestire l’allontanamento dei propri ragazzi è quello di non smetter mai di vivere pienamente la l’intimità con il proprio partner. Se negli anni questo aspetto è stato un po’ trascurato per via dell’impegno nell’allevare i figli, questa è una buona occasione per riprendere sane abitudini come viaggiare, uscire e condividere il tempo. Bisogna ricordarsi di quando i bambini non c’erano, quando non si era da soli ma si era “insieme”. In questo modo non solo si vivrà serenamente il cambiamento ma anche i figli saranno più tranquilli sapendo che i loro genitori sono sereni e si amano ancora.

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