Vigile del fuoco aiuta una donna a partorire al telefono

di Davide Bert

10 Settembre 2023

Vigile del fuoco aiuta una donna a partorire al telefono
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Non è la prima volta che un vigile del fuoco aiuta una donna a partorire, così come membri delle forze dell’ordine o paramedici. L’episodio in questione, però, fa parte di quelle circostanze in cui i protagonisti non si trovano neppure nello stesso posto, bensì a chilometri di distanza. Il fatto è avvenuto in Francia e più precisamente nella zona de La Charente Marittima, nella Regione della Nuova Aquitania.

Marito e moglie si trovavano in viaggio, e quest’ultima in attesa di un bambino. Probabilmente il parto era “programmato” più avanti, e nessuno poteva prevedere quello che poi sarebbe successo da lì a poco. Fortunatamente, i vigili del fuoco sono riusciti ad aiutarla telefonicamente. Vediamo cosa è successo nel dettaglio.

via SDIS 17/Facebook

L'inizio delle doglie

L'inizio delle doglie

SDIS 17/Facebook

A un tratto la donna a cominciato ad accusare le doglie, ed fin da subito è parso chiaro che non ce l’avrebbero mai fatta a raggiungere un ospedale in tempo. L’uomo ha usato immediatamente il telefono per chiamare i soccorsi e chiedere aiuto. A prendere la chiamata è stato il centralino dei pompieri, che si è subito attivato per inviare qualcuno sul posto.

Le condizioni della moglie però non consentivano di aspettare l’ambulanza. In quei momenti la situazione è davvero drammatica, difficile capire la tensione dei protagonisti. Fortunatamente, ci sono degli esperti che sanno come agire.

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Il parto

Il parto

SDIS 17/Facebook

L’operatore ha guidato il marito tramite telefono, dicendogli cosa fare, come e quando farlo. La procedura è andata alla perfezione, però il piccolo, una volta venuto alla luce, non reagiva. Il primo segnale che tutti attendono quando un bambino nasce è il suo pianto liberatorio, il suo primo respiro nel mondo. Stavolta però qualcosa non stava andando nel verso giusto.

Il pompiere, non sentendo alcun gemito, ha compreso subito la gravità della circostanza, così ha suggerito all’uomo di infilare un mignolo nella bocca del neonato e di cercare in ogni modo di togliere ciò che gli stava ostruendo le narici. Il papà cercava di agire il più velocemente possibile, sperando che le sue manovre fossero corrette.

Pubblicato da SDIS 17 su Mercoledì 1 marzo 2023

Sono trascorsi brevi istanti, che però sono sembrati lunghissimi. A un tratto il vigile del fuoco ha sentito ciò che in quel momento era il suono più bello del mondo, cioè il piccolo che piangeva. Come da prassi di sicurezza, l’intera telefonata è stata registrata e poi pubblicata sui social. Si può infatti udire il vigile del fuoco gridare di gioia “lo sento, lo sento piangere… È fantastico”. Per fortuna quel giorno, dall’altro lato del telefono c’era un angelo custode, un uomo che ha mostrato tutto il valore, il coraggio, il sangue freddo e le capacità necessarie a salvare una vita.

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