Utilizza il parcheggio per disabili ma viene criticata perché sembra sana: "Molte disabilità sono invisibili!" - GuardaCheVideo.it
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Ha una strana voglia sull'addome e decide di indagare: scopre che è la traccia di una sua gemella mai nata Spende 3.500 euro al mese per vivere in un hotel di lusso:

Utilizza il parcheggio per disabili ma viene criticata perché sembra sana: "Molte disabilità sono invisibili!"

04 Agosto 2022 • di Marta Mastrogiovanni
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Ci sono disabilità che non sono sempre riconoscibili a prima vista, ma non per questo risultano meno "vere" di altre. Chiedere ad una persona di dimostrare la propria disabilità può essere molto mortificante: perché non crederle sulla parola? Che necessità c'è di mentire su un fatto tanto grave? Katie Bennett-Hogg si è sfogata su Twitter, dopo che uno sconosciuto l'ha accusata di aver usufruito del parcheggio dei disabili senza essere effettivamente disabile. Il motivo? Lo sconosciuto ha guardato Katie e non ha notato nulla di "diverso" in lei, quindi ha presupposto che la ragazza fosse sana come un pesce. Peccato che Katie stesse nascondendo sotto la maglietta la prova della sua disabilità, che le dava pieno diritto di parcheggiarsi in quel posto.


"Oggi mi sono parecchio irritata quando ho parcheggiato in uno spazio per disabili. Avevo tutti questi tubi nascosti sotto i miei vestiti, quindi sembravo una persona giovane e sana. Ma in realtà ho una disabilità, nonostante abbia scelto di nascondere i miei tubi. Questo vuole essere un amichevole promemoria: la maggior parte delle disabilità sono invisibili!" ha scritto la giovane donna sul suo profilo Twitter, non aspettandosi di diventare virale con questo suo sfogo.

La giovane ha la sindrome di Ehlers-Danlos, una rara patologia ereditaria del tessuto connettivo che comporta insolita ipermobilità delle articolazioni, elasticità  della cute e fragilità dei tessuti. A causa di questa rara malattia, Bennett-Hogg è costretta a portare un tubo di alimentazione che viene fatto passare attraverso la parete addominale e nello stomaco, in modo da permetterle di alimentarsi con liquidi e di assumere farmaci; la giovane ha anche un catetere. Insomma, Bennett-Hogg ha nascosto la sua "disabilità" sotto la maglietta, ma non significa che non avesse diritto al parcheggio riservato.

Naturalmente, la maggior parte degli utenti si sono schierati dalla parte della giovane: "Non dovresti provare la tua disabilità a nessuno. Ho la stessa cosa ogni giorno, ho una disabilità fisica invisibile e la quantità di sguardi che ricevo quando sono in pubblico con le stampelle è orribile!" ha scritto un utente. Un'altra persona ancora ha condiviso un'esperienza simile a quella di Bennett-Hogg: un uomo americano l'ha accusata di fingere una disabilità per poter usufruire del parcheggio per i disabili, nonostante sembrasse assolutamente "normale"; possedere il permesso cartaceo in bella vista non è servito a molto, visto che la donna era canadese e l'uomo americano l'ha accusata di non poterlo utilizzare in un altro stato.

Nessuno dovrebbe essere messo in condizione di dover dimostrare nulla a nessuno, specialmente se si tratta di disabilità. Voi come avreste reagito?

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