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Coppia gay racconta la propria meravigliosa…
Ha 100 anni, ma fa ancora il pendolare per andare a lavorare in un negozio: Va in ospedale pensando di avere i calcoli renali, in realtà è incinta: partorisce qualche minuto dopo

Coppia gay racconta la propria meravigliosa esperienza verso la paternità

10 Luglio 2022 • di Irene Pastori
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Adam Motz e Amadou "Tee" Lam sono una coppia omosessuale che si è conosciuta tramite un'app di incontri nel 2015. I due - entrambi di Chicago, negli Stati Uniti - hanno iniziato a parlare di avere dei figli già al loro secondo appuntamento. Per entrambi, infatti, avere dei bambini era un requisito imprescindibile per poter cominciare anche solo a pensare all'inizio di una relazione romantica con qualcuno. Vi raccontiamo di loro e della splendida avventura verso la paternità. 

via: NBC News

"Eravamo a cena fuori e Tee ha provato ad affrontare l'argomento", ha raccontato Motz. "Perché per lui - in realtà per entrambi - avere figli era essenziale, e concordare su questo era fondamentale per instaurare una relazione romantica. Certo, era presto per parlarne, ma sapevamo che non avrebbe funzionato se non avessimo provato entrambi la stessa cosa".

Così la relazione è iniziata con il piede giusto, culminando con un felice matrimonio nel 2019. Una volta rientrati dalla luna di miele, i due hanno deciso di realizzare il loro sogno di diventare una famiglia, optando per la maternità surrogata. Motz ha contattato la sua migliore amica d'infanzia, Amy Preister, che già in passato si era resa disponibile per aiutarlo a diventare papà donando i suoi ovuli, mentre un'altra amica della coppia, Ayaa Khepri, ha accettato di portare avanti la gravidanza.

Nel dicembre 2020, Khepri ha effettuato la fecondazione in vitro utilizzando due embrioni provenienti dagli ovuli di Preister: uno con il seme di Motz e l'altro con quello di Lam. Fin qui la coppia ha vissuto un momento idilliaco e tutto procedeva proprio come lo avevano immaginato. 

Successivamente, però, la coppia ha scoperto che la donazione di ovuli e la maternità surrogata non sarebbero stati coperti dall'assicurazione medica Blue Cross Blue Shield of Illinois di Motz. La ragione che un rappresentante della BCBS ha dato è che eravano una coppia formata da due uomini. In seguito l'assicuratore ha accettato di coprire circa 2.000 euro, lasciando a Motz e Lam i restanti 18.000. Nel 2021, dopo che la coppia ha presentato un reclamo per discriminazione al Dipartimento dei diritti umani dell'Illinois, la Blue Cross Blue Shield ha accettato di pagare 11.000 euro per risolvere il reclamo.

Nonostante questa spiacevole controversia, tutto è andato per il meglio e le piccole Reve e Sky - i nomi delle gemelle, ispirati alle rispettive nonne - sono nate il 6 agosto. Il loro arrivo ha stravolto la quotidianità della coppia, che si è detta esausta, ma mai così felice: "Dividiamo la giornata a metà, in modo che una persona si occupi del cambio del pannolino e della poppata del biberon mentre l'altra lavora. Siamo entrambi contenti quando arriva l'ora del pisolino", ha detto Motz, scherzando.

Inoltre, Lam ha sottolineato che la paternità lo ha cambiato: "Sono una persona per natura insofferente, ma le mie figlie mi hanno insegnato ad avere molta più pazienza. Mi godo di più la vita e mi sento di nuovo bambino, soprattutto durante il gioco tra adulti e bambini. Nel mio paese natale, il Senegal, non ho avuto modo di vivere molti momenti spensierati", ha spiegato. "Lam è sempre alla ricerca di attività divertenti con le bambine", ha aggiunto Motz. "È bello e divertente da vedere".

Tags: ViraleFamigliaStorie
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