Una tempesta distrugge il giardino di quest'uomo paralizzato: dei giocatori di football glielo risistemano

Federica Fiorentino

31 Luglio 2021

Una tempesta distrugge il giardino di quest'uomo paralizzato: dei giocatori di football glielo risistemano
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Non è facile convivere con una disabilità. Sebbene alcune persone riescano ad affrontarla autonomamente senza aver bisogno dell'aiuto di nessuno, può capitare che la vita rincari la dose ponendogli davanti sfide ancora più difficili. In quel caso, farsi aiutare diventa di vitale importanza. Fortunatamente, il mondo è ancora pieno di persone gentili e altruiste che si fiondano ad aiutare qualunque persona abbia bisogno del loro aiuto. La storia che stiamo per raccontarvi ci dà come la sensazione che alcune di loro siano state messe appositamente sul cammino di qualcun altro per rendergli la vita migliore.

via KCCI/YouTube

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Il 10 agosto 2020 una fortissima tempesta colpì Des Moines, una città dello Iowa, uno Stato statunitense. La fortissima burrasca durò per ben 14 ore di fila, portando con sé tanta distruzione. Vittime di quel tragico evento furono tantissime case e aziende; per non parlare dei raccolti: circa il 40% fu spazzato via. L’elettricità mancò per oltre una settimana e più di 70.000 persone, oltre a rimanere al buio, non ebbero accesso, né all’acqua, né all’assistenza sanitaria.

La tempesta fu così forte da spezzare gli alberi a metà, che con i loro rami fecero moltissimi danni su gran parte del territorio. Ad essere colpito fu anche il giardino di Ray Drake, un uomo disabile rimasto tragicamente paralizzato nel lontano 1989 e che, non potendo più badare a se stesso, fu preso sotto l’ala protettrice delle sorelle. Purtroppo, le sole forze di quest’ultime non erano abbastanza per affrontare un disastro del genere: il giardino del fratello era quasi insalvabile.

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Determinata a trovare una soluzione, Janice, una delle sorelle, chiese aiuto a diverse aziende con la speranza che potessero sistemare il disastro, ma ognuna di queste stava aiutando altre persone che si trovavano nelle loro stesse condizioni. Senza abbattersi, però, Janice, si rivolse ai compagni di liceo di Ray, chiedendo loro delle motoseghe per poter risolvere gran parte del problema. Ma quando uno di loro, Doug Applegate, vide le condizioni in cui era stato ridotto quel povero giardino, capì che per sistemare quella situazione disastrata c’era bisogno di molto più di un attrezzo da lavoro.

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Doug decise così di contattare la squadra di football della Roosevelt High School con la speranza che qualcuno potesse aiutarli. La squadra era composta da 30 giocatori, tutti adolescenti, che non esitarono neanche un secondo ad accettare presentandosi a casa di Ray dopo sole due ore.

I ragazzi si misero subito all’opera, spazzando via tutto il disastro e ripulendo il giardino in davvero poco tempo. Il compenso richiesto dalla giovane squadra non fu affatto denaro, ma solo il sorriso di Ray, che si commosse fino alle lacrime sentendosi, per una volta, benedetto e fortunato.

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È meraviglioso vedere come dei ragazzi così giovani abbiano già un forte spirito altruista. Oltre a rendere qualcuno felice, fare del bene può essere terapeutico per se stessi, perché come diceva Seneca: “Chi aiuta gli altri, aiuta se stesso”.

E noi non possiamo che essere d'accordo con questa citazione!

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