Madre di famiglia riesce ad adottare due sorelline con un passato difficile: "Prima dormivano sul pavimento..."

di Simone Fabriziani

24 Giugno 2021

Madre di famiglia riesce ad adottare due sorelline con un passato difficile: "Prima dormivano sul pavimento..."
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L'atto dell'adozione deve venire dal cuore, altrimenti non è un'azione nata con le migliori intenzioni e che può non far bene al bambino che viene ospitato nella nuova casa e alla famiglia che gli apre la porta. Adottare un bambino in difficoltà, che non ha genitori oppure che è stato rifiutato, deve essere un gesto che genuino, fatto da genitori non naturali che hanno da sempre desiderato donare una casa per sempre a chi l'ha sempre sognata...

via Love What Matters

Questo è il caso di Kim Lacefield, una mamma felice di ben cinque figli naturali che però nella sua vita ha sempre desiderato aprire una pratica per ospitare nella sua famiglia un bambino adottato; la donna ha avuto la sua prima occasione quando ha fatto la conoscenza di una bambina che era stata precedentemente ospitata in cinque case temporanee diverse: in tutte queste, non era mai durata molto, nell'ultima aveva addirittura dormito sul pavimento, e per questo si era presa i pidocchi.

 

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Una volta entrata in casa di Kim, la bambina ha iniziato a gridare e a cercare di fuggire perché non voleva essere lavata dalla donna; a scuola, gli insegnanti hanno dovuto lavorare a stretto contatto la mamma affidataria per cercare di insegnare alla bambina a leggere e a imparare l'importanza dell'igiene personale (quando si recava al bagno, sbraitava con i bidelli perché non voleva essere pulita). Con il tempo e la pazienza però, ci sono stati dei risultati straordinari...

Una settimana dopo aver ospitato la bambina temporaneamente, arriva la chiamata che Kim non si aspettava: anche la sorellina minore aveva bisogno di una casa momentanea!

I genitori biologici delle due sorelline hanno e continuano ad avere una vita troppo burrascosa per tenere le figlie con loro: lei è stata per molto tempo in riabilitazione e ha ceduto i suoi diritti materni, mentre il padre è entrato ed uscito di galera senza però rinunciare ai diritti legali sulla sua paternità; per questo motivo Kim aveva deciso inizialmente di fornire alle bambine solo una casa temporanea, senza adottarle ufficialmente"Il mio obiettivo principale è che tornino a casa dai loro genitori. Ma se questo non è possibile, allora le adottiamo. Molti mi dicono che non era il caso di tenerle in contatto con i loro genitori biologici, ma i bambini hanno bisogno di sapere che li amano..."

 

Ma alla fine, al compimento del quinto anno di età della sorellina minore, le due bambine sono state ufficialmente adottate dalla famiglia Lacefield; adesso, sono un quadretto famigliare veramente invidiabile, felice e sereno. La storia di Kim e del suo desiderio di voler donare affetto ed amore incondizionato ai bambini meno fortunati ci insegna ancora una volta che per adottare ci vuole soltanto una cosa molto importante: il cuore.

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