"Se qualcuno lo legge, avverta mio padre!": il messaggio in bottiglia di una bambina che viaggiava sul Titanic

di Simone Fabriziani

19 Maggio 2021

"Se qualcuno lo legge, avverta mio padre!": il messaggio in bottiglia di una bambina che viaggiava sul Titanic
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Non costa nulla sognare; a volta, l'immaginazione e la fantasia galoppano così velocemente che tutto ciò che produciamo nella nostra mente fervida supera di gran lunga le possibilità della grigia e monotona realtà. Anche la Francia, sconquassata come del resto tutto il mondo, dalla crisi economica e dalla pandemia da Covid-19, vuole tornare a sognare, e lo fa appassionandosi ad un curioso messaggio ritrovato all'interno di una bottiglia e arenatosi sulle coste del sud-est del Canada nel lontano 2017...

via Le Parisien

Université du Québec à Rimouski/Facebook

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Una famiglia canadese, mentre stava placidamente passeggiando sulla spiaggia della baia di Fundy nel sud-est canadese, ritrova uno strano messaggio sigillato all'interno di una bottiglia; presi dalla curiosità, i membri della famiglia aprono la bottiglia per leggere le parole impresse su quel foglio vecchio e logoro: "Lancio questa bottiglia in mare perché dobbiamo arrivare fra qualche giorno a New York. Se qualcuno la trova, avvertite la famiglia Lefebvre a Liévin!"

Quella lettera era firmata da una certa Mathilde Lefebvre, una bambina di 13 anni, e la data che recava il mesaggio era quella del 13 aprile 1912, il giorno prima del celebre naufragio del Titanic...

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Université du Québec à Rimouski/Facebook

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Semplice coincidenza oppure uno scherzo montato perfettamente ad arte? Che storia c'era dietro a quel messaggio nella bottiglia ritrovato per caso da quella famiglia canadese? Ovviamente, il foglio ingiallito è stato oggetto di ricerche scientifiche da almeno quattro anni e gli esperti ancora non si sono pronunciati sulla veridicità storica del pezzo di carta, anche se i primi risultati sembrano promettenti.

Quello che però sembra sicuro è che la piccola autrice del messaggio, la tredicenne Mathilde Lefebvre, era veramente una passeggera del Titanic; quello che ha rivelato Le Parisien è la ricostruzione del viaggio intercontinentale di questa famiglia ai primi del Novecento. Sembra che  Franck, il capofamiglia, svolgeva il lavoro di minatore a Lièven, nel nord della Francia; non guadagnava molto, e per questo partì nel 1910 con uno dei figli, che aveva allora 10 anni, per cercare un po' di fortuna in America. Trovò impiego come minatore a Mystic nell'Iowa, tanto che due anni dopo fu capace di pagare il viaggio per l'America alla moglie Marie e ai suoi restanti 4 figli, tra cui Mathilde.

Store Norske Leksikon

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Se lo studio sui documenti ufficiali del tempo aveva confermato il viaggio sullo sfortunato transatlantico della famiglia Lefebvre, ancora era da stabilire se quell'ingiallito pezzo di carta fosse però autentico o meno. Alcuni ricercatori affiancati dai laboratori dell'Università del Québec hanno dato i primi, incoraggianti risultati: l'analisi del vetro della bottiglia sembra ricondurla veramente ai primi del Novecento, così come il tappo e la carta del foglio sul quale la piccola Mathilde ha scritto il suo messaggio; anche l'analisi dello spettroscopio ha confermato che l'inchiostro usato dalla ragazzina era credibilmente databile al 1912.

I dubbi però provengono dallo studio della grafia dell'adolescente: la sua scrittura sembra troppo spezzettata e nervosa, un dettaglio molto raro per i ragazzi della sua età di quel periodo storico: che abbia lasciato che fosse un adulto a scrivere quel messaggio in bottiglia per lei?

Picryl/Not The Actual Photo

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Al momento, molti dettagli sembrano confermare la veridicità dei materiali utilizzati per scrivere quelle brevi parole, ma non c'è ancora alcuna conferma che possa appartenere veramente alla ragazzina passeggera del famoso Titanic, così come è ignoto il destino di mamma Marie e dei suoi quattro figli imbarcati sul transatlantico: saranno sopravvissuti al naufragio?

Ma questa è una domanda a cui, almeno per il momento, può rispondere soltanto la nostra immaginazione.

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