I figli non devono sempre condividere i giochi con altri bambini: una mamma spiega il perché

Irene Grazia Paladino

04 Marzo 2021

I figli non devono sempre condividere i giochi con altri bambini: una mamma spiega il perché
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Quello che reputiamo giusto per i nostri figli lo è davvero? Avere un figlio significa educarlo e insegnargli i giusti valori, ma siamo proprio sicuri che ciò che noi riteniamo “giusto” – perché magari a noi è stato insegnato così – sia davvero un bene per i più piccoli? Ai bambini viene detto di salutare gli adulti, ringraziare, non toccare oggetti potenzialmente pericolosi, non dare confidenza agli sconosciuti e di condividere i propri giochi e il proprio tempo con gli altri. Siamo convinti che insegnare ai figli il valore della condivisione possa aiutarli, specialmente in futuro, ad abbandonare sentimenti di possessività, a fargli apprezzare il valore del compromesso e possa aiutarli nell’interazione con i coetanei. Ma non tutti la pensano così: una mamma, su Facebook, ha condiviso il suo pensiero. Secondo la donna forzare i propri bambini a condividere i giochi con gli altri non è sempre la scelta migliore, e molti genitori l'hanno criticata.

via Alanya Kolberg/Facebook

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Alanya Kolberg Facebook

Alanya Kolberg inizia il suo post scrivendo “il mio bambino non è tenuto a condividere con i tuoi”. La donna inizia così il racconto: una mattina, non appena sono entrati al parco, suo figlio Carson è stato letteralmente circondato da almeno 6 bambini, che gli si sono avventati addosso vedendo i tre giocattoli che aveva portato con sé. Non sapendo come comportarsi ha guardato la mamma, che gli ha detto “Puoi anche dire di no Carson, dì loro che non vuoi condividere i tuoi giochi”. Non appena Carson ha pronunciato le parole consigliategli dalla madre, i bambini le si sono avvicinati rimproverandola e accusandola di essere prepotente per non aver concesso loro di giocare. La donna ha così risposto “Non è costretto a giocare con voi con i suoi giochi, se un altro giorno avrà voglia di condividerli lo farà”.

Alanya Kolberg Facebook

A quel punto anche i genitori dei bambini hanno iniziato a rivolgere alla donna delle occhiatacce. Alanya dice di non riuscire a capire cosa abbia fatto di male: quando lei, una persona adulta, entra nel parco con un panino, è tenuta a condividerlo con degli estranei? No! Si rivolge così ai genitori convinti che suo figlio Carson sia un egoista e che lei non l’abbia educato nella maniera corretta, e invita loro a riflettere sulle buone maniere. È davvero maleducato il bambino che si rifiuta di condividere i suoi giochi con bambini insistenti? Certamente è importante insegnare ai bimbi il valore della condivisione e i benefici che ne derivano – continua la mamma – ma è altrettanto importante far capire loro che si può rispondere di “no” e che hanno la possibilità di stabilire dei confini.

La donna non ha intenzione quindi di educare suo figlio in un certo modo solo perché “si è sempre fatto così” e, nonostante il suo pensiero non sia stato condiviso da moltissime persone, rimane ferma sulle sue posizioni. Cosa ne pensi? È giusto che i bimbi condividano sempre o bisognerebbe insegnarli a trovare il giusto equilibrio?

 

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