Un bimbo di 2 anni ha febbre e tosse dopo aver ingoiato acqua in piscina: salvato da "annegamento secondario" - GuardaCheVideo.it
x
Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigarlo acconsenti al loro uso in conformità alla nostra privacy policy Ok
x
Un bimbo di 2 anni ha febbre e tosse…
Le dissero che suo figlio non avrebbe superato 11 anni di vita: dopo 62 anni è ancora qui a regalare sorrisi Una mamma single si laurea ad Harvard con la figlia in braccio, superando insulti e pregiudizi

Un bimbo di 2 anni ha febbre e tosse dopo aver ingoiato acqua in piscina: salvato da "annegamento secondario"

23 Giugno 2020 • di Simone Fabriziani
1.857
Advertisement

Arriva l'estate, e con essa il divertimento sfrenato dei bambini; non si va più a scuola, il tempo è bello, la temperatura è calda, e tutti gli amici si incontrano al mare o nelle piscine. Un programmino perfetto che all'apparenza sembra non poter trasformarsi in contesto potenzialmente pericoloso, eppure una storia di salvataggio di un papà che è accaduta nello stato del Colorado negli Stati Uniti, mette tutti i genitori in guardia su un'insidia invisibile nelle piscine...

immagine: ABC 13

Garon Vega, padre di Gio un bambino di 2 anni del Colorado, racconta di aver portato suo figlio alla piscina comunale per un po' di sano divertimento, ma quando sono successivamente tornati a casa, Garon ha notato che il piccolo iniziava ad avere sintomi con forte mal di testa, poi tosse e l'innalzarsi della febbre.

Il papà, visibilmente preoccupato, ha iniziato a cercare una spiegazione razionale a quei sintomi legati alla piscina, così si è imbattuto nella tragica storia di Frankie Delgado; questo bimbo di 4 anni di Houston nel Texas, è deceduto il fine settimana del Memorial Day dopo aver inalato inavvertitamente un po' d'acqua mentre nuotava con la famiglia.

immagine: ABC 13

Per quanto riguarda il caso di Delgado, i medici avevano sospettato un caso di "annegamento secondario", una condizione che si presenta quando qualcuno inala dell'acqua che rimane intrappolata all'interno dei suoi polmoni per le ore successive. Possono essere necessarie fino a 24 ore dopo l'uscita dall'acqua prima che compaiano sintomi evidenti; l'annegamento secondario può avvenire in qualsiasi specchio d'acqua, compresa la propria vasca da bagno; nonostante i casi si siano riscontrati anche negli adulti, i bambini ne sono le vittime più frequenti.

Ovviamente, dopo aver letto la storia del povero Frankie, Garon ha portato immediatamente il piccolo Gio al pronto soccorso, dove i medici hanno confermato i sintomi da annegamento secondario" I raggi X hanno mostrato che aveva una notevole quantità di acqua nei suoi polmoni, ed è stata una buona cosa che lo abbiamo portato immediatamente in ospedale perché se non lo avessimo fatto, non ce l'avrebbe fatta", ha detto Garon.

Una storia per fortuna a lieto fine quella di Gio e papà Garon, ma che mette in guardia tutti i genitori dei possibili pericoli che possono comportare una tranquilla gita di famiglia in piscina. State tutti molti attenti!

Advertisement

Lascia il tuo commento!

Advertisement
Advertisement
x

Per favore Accedi per caricare un video

Registrati tramite Facebook con 2 semplici click!
(Usiamo Facebook solo per velocizzare la registrazione e NON posteremo nulla sulla tua bacheca)

Accedi con Facebook

Ti è piaciuto il Video?

Clicca su "Mi piace" e non perderti i migliori della rete.

×

Già sono fan, grazie