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I clienti di questo locale entrano in cucina e aiutano un dipendente che non riusciva a servire tutti da solo

13 Dicembre 2019 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Le manifestazioni sincere di aiuto e solidarietà spassionata, al giorno d'oggi, sono piuttosto rare, quando invece sono cose di cui avremmo molto bisogno. Lo sa bene Ethan Crispo, 24enne di Birmingham, in Alabama, che ha condiviso con tutti un'esperienza davvero particolare, che fa tornare un po' di fiducia nel genere umano.

Una sera, il ragazzo ha deciso di andare a mangiare in uno dei punti vendita della catena Waffle House. Non avrebbe mai immaginato, tuttavia, che entrando nel locale vi avrebbe trovato dentro circa 30 persone e, sfortunatamente, un solo lavoratore a servirle tutte. Non è difficile immaginare il disagio dell'uomo, visibilmente in difficoltà.

via: CNN
immagine: Ethan Crispo

Chiunque si sia mai trovato in uno stato del genere, infatti, può capire quanto stava accadendo. L'uomo, di nome Ben, aveva sul volto un'espressione davvero provata. Prendeva gli ordini, faceva cassa, preparava i waffles, lavava i piatti e gli utensili: tutto da solo, con i clienti affamati e in attesa di essere serviti.

Una situazione che farebbe esaurire ognuno di noi. Ben, tuttavia, è stato davvero fortunato quella sera, perché, senza pensarci troppo, diversi clienti hanno cominciato a unirsi a lui, aiutandolo con il troppo lavoro che aveva da fare. Tanto è vero che uno di loro ha deciso di passare dietro al bancone, indossare un grembiule e dargli una mano con i compiti che aveva da svolgere. Subito dopo, una donna ha fatto lo stesso, preparando i caffè.

immagine: Ethan Crispo

Come se fosse una cosa del tutto normale, da un momento all'altro Ben non era più solo. Al contrario: grazie alla generosità di queste persone, aveva trovato dei validi aiutanti, che gli hanno permesso di non impazzire in un lavoro che proprio non poteva fronteggiare senza supporto. Venuto a conoscenza di quanto accaduto, il portavoce della catena Waffle House ha riferito sulle carenze organizzative verificatesi in quel frangente, scusandosi con i clienti e ringraziandoli.

Non capita spesso, infatti, di assistere a manifestazioni di generosità così spontanee e disinteressate. Si tratta senza dubbio, come commentato anche da Ethan Crispo, di gesti che restituiscono felicità e speranza. Tutti, del resto, dovremmo farci portatori di umanità e solidarietà quando possibile, senza tirarci indietro.

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