Le amicizie sono la vera fonte della felicità, non il partner: lo conferma uno studio

di Davide Bert

25 Agosto 2019

Le amicizie sono la vera fonte della felicità, non il partner: lo conferma uno studio
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Contrariamente a ciò che si pensava fino a poco tempo fa, l'essere single potrebbe non essere necessariamente sinonimo di tristezza, malessere e solitudine. William Chopik, professore presso la Michigan State University ha effettuato una ricerca su oltre 270mila persone in 100 paesi del mondo, rivelando che la vera fonte della felicità sono le amicizie e non il partner. Ecco, nel dettaglio, i risultati emersi da  da questo studio scientifico. 

via Msutoday

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Gli esseri umani sono per loro natura degli “animali” sociali, un'attitudine che può variare da soggetto a soggetto, in base a temperamento, genetica ed esperienze, ma che in misura variabile rappresenta il comune denominatore di un'intera specie. Quando gli individui si accoppiano, spesso accade che le vecchie compagnie vengano accantonate, e che si trascorra la maggior parte del tempo in due.

L'intesa tra partner è molto importante per il benessere personale, tuttavia, anche nella coppia più affiatata e amorevole possono verificarsi dinamiche di attrito e, a lungo andare, interazioni non sempre positive. La ragione sta proprio nei rispettivi ruoli di compagni, un aspetto di cui sembrano essere immuni i rapporti di amicizia. Riuscire a conservare contatti con le proprie amicizie, risulta quindi essenziale per il mantenimento dell'equilibrio psicofisico, ancor più determinante dello stesso rapporto tra fidanzati o coniugi.

A subire l'effetto negativo della carenza di amicizie, o viceversa a ritrovare la serenità riprendendo le abitudini di incontro, sono le donne. Queste ultime, infatti, tendono ad abbandonare più di frequente le relazioni e tagliare i legami dopo il matrimonio, per via dei mariti, dei figli, ecc. Diversi altri studi paralleli hanno mostrato come le persone divorziate o sole siano più soddisfatte e appagate di quelle che si trovano in un rapporto fisso.

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I single, quindi, hanno maggiore capacità e opportunità di conservare le proprie amicizie, trascorrono tempo libero di qualità, viaggiano di più ed hanno un umore e una salute generale migliore. L'indagine è uno spunto in più di riflessione sul fatto che stare da soli non è sempre un handicap, anzi ― può trasformarsi in una risorsa importante per godersi la vita intensamente.

Se l’essere in due, statisticamente non è garanzia di felicità, inutile flagellarsi per trovare qualcuno, meglio proseguire il proprio cammino nel migliore dei modi, magari custodendo i propri legami affettivi come un vero e proprio tesoro.

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