Se vuoi far durare il tuo matrimonio, metti da parte la "mammite" e la "papite" - GuardaCheVideo.it
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Se vuoi far durare il tuo matrimonio, metti da parte la "mammite" e la "papite"

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Anche se tutti prima o poi finiamo per distaccarci dal nucleo familiare d'origine, rimaniamo comunque legati alla famiglia in modo indissolubile.

Come spesso accade nella vita però, le esagerazioni non vanno bene, e quando questo legame si traduce in “dipendenza”, che sia dalla mamma, dal papà o dai fratelli, può mettere a rischio anche i rapporti apparentemente più forti. La vita di coppia ha il suo equilibrio da rispettare e se si permette ad altre persone di farne parte, l’equilibrio viene meno.

“Mia mamma dice che è meglio fare così...” “Mio padre dice che quel lavoro non fa per te...”

Quante volte vi siete sentiti dire frasi del genere? Questo tipo di frasi e di paragoni sono assolutamente dannosi per il partner e per la coppia: è bene pensarci due volte prima di pronunciarle. Si può essere uniti alla propria famiglia di origine a patto di rispettare la nuova famiglia che si è creata.

Il rapporto deve essere a due, senza terze persone o voci fuori campo, altrimenti il partner finisce con il sentirsi sminuito e messo da parte. Accade spesso che ci si renda conto di quanto il compagno o la compagna siano mammoni, o con la papite, solo dopo il matrimonio. Come accorgersene prima? Ce lo spiega in pochi punti Seth Meyers, uno psicologo clinico del Dipartimento di salute mentale della contea di Los Angeles.

immagine: Flickr
  1. Si mettono in posizioni di vittimismo e negano la responsabilità delle proprie azioni.
  2. Non prendono decisioni autonomamente, anche quando si tratta di cose di scarsa importanza.
  3. Non dicono mai nulla di negativo della madre o del padre, anche di fronte all'evidenza. I paragoni con loro sono persi in partenza.
  4. Impostano una relazione che assomigli un po' a quella che hanno con la loro mamma, papà o fratelli.

D'altro canto, anche la famiglia di origine dovrebbe arginare questa dipendenza e non fomentarla. Dovrebbe incoraggiare il proprio figlio o figlia a “fare da solo” e a prendersi la responsabilità delle proprie scelte.

Tagliamo questo cordone!

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