5 ragioni per cui i genitori possono sentirsi ansiosi e depressi

di Laura Gagliardi

22 Marzo 2019

5 ragioni per cui i genitori possono sentirsi ansiosi e depressi
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Per i genitori, i propri figli sono gli esseri più belli e preziosi del mondo, poiché li riempono d'amore ed arricchiscono di nuovo senso le loro vite – che infatti non saranno più le stesse.

La nascita di un figlio stravolge completamente l'esistenza, e per quanto si tenti di essere preparati all'evento, quando finalmente arriva si apre un mondo totalmente nuovo, che mette a dura prova la resistenza fisica e mentale dei neo-genitori.

Così non è raro sentirsi tristi, ansiosi e depressi, oltreché esausti, e non sempre la causa sono gli ormoni e la stanchezza: alcuni studi evidenziano altre 5 ragioni che è bene considerare per non affrontare e vivere al meglio la genitorialità.

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  • 1. L'impulso ad essere perfetti. Secondo una ricerca belga i genitori a maggior rischio di esaurimento sono quelli più istruiti. Infatti si pongono obiettivi troppo alti, superiori alle loro forze ed irrealistici, col risultato che ciò si traduce in un carico di pressione inutile ed insopportabile. Meglio abbassare i propri standard ed ascoltare di più il proprio figlio: non devi essere il genitore perfetto, ma quello di cui tuo figlio ha bisogno.
  • 2. Aspettative irrealistiche provenienti dai social. Un altro studio sottolinea la responsabilità dei social media nel costruire aspettative irrealistiche causa di depressione, ansia e scarso sonno; ciò vale anche in riferimento all'essere genitori. Ricorda che le foto postate sui social ritraggono solo momenti, magari ritoccati, di una vita che comprende la stessa moltitudine di emozioni e sensazioni positive e negative di quella altrui. Preoccupati solo di curare la tua famiglia, non di rispondere agli standard fittizi dei social.
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  • 3. Sentirsi come se non ci fosse sosta. I primi mesi della vita di un bambino sono monotoni ed estenuanti, e non ci sono giorni di pausa.: secondo uno studio le neo-mamme iniziano a godersi il proprio bambino a partire dai 6 mesi, perché prima lottano con il cambiamento drastico e radicale che ha travolto le loro vite. Se ti senti esausta, non esitare a chiedere a familiari ed amici di aiutarti per tenerti un po' il bimbo oppure con le faccende domestiche.
  • 4. Troppe responsabilità. Essere genitori significa rivestire più ruoli: cuoco, infermiere, insegnante, autista, allenatore, psicologo, e molto altro, a seconda delle situazioni e delle necessità del figlio. Uno studio ha confermato che più ci si adopera come genitori e maggiori sono le probabilità di essere preda di depressione o ansia. Pertanto, meglio lasciare che sia il figlio a prendere l'iniziativa talvolta: chiedigli cosa vuole mangiare, e di aiutarti a riordinare i suoi giocattoli.
Erik Przekop/flickr

Erik Przekop/flickr

  • 5. Sentirsi come se ti stessi perdendo. Finché i bambini sono molto piccoli, hanno un bisogno costante e pressoché totale dei genitori; crescendo, gradualmente sviluppano consapevolezza di sé e si rendono conto di essere individui separati dai propri genitori, da cui iniziano a rivendicare spazi di autonomia. Tuttavia, per i primi anni questa situazione di attaccamento e bisogno totale è mentalmente stancante per un genitore, che può sentire di non avere più una vita propria. È bene perciò ritagliarsi dei momenti solo per sé, con l'ausilio di familiari ed amici: anche 15 minuti per fare una doccia, sport o leggere in pace possono essere salutari.

Non è facile occuparsi dei bambini, soprattutto quando sono piccoli, e ci vuole molta pazienza e senso della misura, e la consapevolezza che si può e si deve fare affidamento sugli altri quando si sente di non poterne più: basta chiedere aiuto. E poi ricordate che cresceranno – e allora rimpiangerete i tempi in cui li avevate sotto il vostro controllo ;)

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