Insegnante dà pacca sulla spalla a una studentessa e ne paga care le conseguenze

di Irene Pastori

04 Giugno 2023

Insegnante dà pacca sulla spalla a una studentessa e ne paga care le conseguenze
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Il rapporto tra insegnanti e studenti è fondamentale per la preparazione dei ragazzi, ma non è sempre facile da gestire, specie in adolescenza: da un lato, gli insegnanti devono esercitare la loro autorità ottenendo il rispetto e la fiducia degli studenti e dall’altro, i giovani devono riconoscere il ruolo e il valore dei docenti, senza sentirsi oppressi o umiliati.

Il limite tra disciplina e “confidenza” è delicato da stabilire e da rispettare. Un controverso caso avvenuto in una scuola in Francia ha portato in tribunale un insegnante di scuola superiore a Saint-Malo (Bretagna). Ma vediamo cos'è successo nel dettaglio.

via Actu

Pexels - Not the Actual Photo

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Il professore, un uomo di 63 anni, ha ammesso di aver dato una pacca sulla spalla a una sua studentessa di quarta superiore che non stava svolgendo il suo esame con la dovuta attenzione. L’episodio è avvenuto nel 2020 e ha suscitato reazioni contrastanti tra gli alunni che erano in classe.

Alcuni ragazzi hanno minimizzato il gesto dell’insegnante, definendolo uno scherzo o una leggera spinta. Altri studenti, inoltre, hanno lodato la professionalità e la simpatia dell'uomo. Nessuno tra di loro ha reputato il gesto come "grave".

Il tribunale penale, tuttavia, ha ritenuto che si trattasse di un gesto ingiustificato e ha emesso la sua sentenza condannando il professore. «È un gesto inappropriato, forse. Ma è una pacca sulla spalla, quel qualcosa che si può fare con gli amici», ha commentato il suo avvocato Charlotte Hunot.

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Il giudice ha spiegato di ritenere "che l'atto sia stato doloso, anche compiuto sull'ordine dello scherzo o del rimprovero, e possa aver leso l'integrità dello studente". L'insegnante è stato condannato a pagare 5 euro di multa per un periodo di 100 giorni. Il suo avvocato ha annunciato l'intenzione di presentare ricorso contro questa condanna a suo avviso eccessiva.

Un caso che solleva molte domande sul rapporto tra insegnanti e studenti, sul limite tra disciplina e "confidenza" e sul ruolo della giustizia nel risolvere i conflitti scolastici. Tu cosa ne pensi?

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