Comprano una bottiglia di vino da 2.50€ al supermercato: vincono un concorso enologico internazionale

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di Marco Bonavolontà

25 Giugno 2023

Comprano una bottiglia di vino da 2.50€ al supermercato: vincono un concorso enologico internazionale
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Di competizioni e concorsi ne sentiamo parlare molto spesso: ne esistono di tutti i tipi e per praticamente qualsiasi cosa. Gareggiare, confrontarsi, sfidarsi e primeggiare è uno degli aspetti che difficilmente stancheranno il genere umano: è uno stimolo a migliorarsi, a dare fondo ad ogni energia e capacità di cui disponiamo.

Per emettere una sentenza, quale ad esempio chi o cosa sia "il migliore", c'è la necessità di almeno un arbitro o una giuria composta da persone esperte e altamente qualificate. Talvolta si può non essere d'accordo con una decisione presa e avere un punto di vista totalmente diverso da quest'ultime, ma in fondo gli esperti sanno il fatto loro giusto? Beh ecco non sempre... 

via Euro.dayfr

francois/Wikimedia - Not the actual photo

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Il clamoroso fatto è avvenuto durante un famoso concorso enologo, il Gilbert et Gaillard, la cui fama è internazionale: parliamo di professionisti altamente qualificati che si riuniscono ogni 3 mesi per assegnare una medaglia alla migliore bottiglia di vino e al suo produttore.

Solo la registrazione per poter partecipare a tale evento costa 50 euro, segue poi un ulteriore esborso di altri 20 per testare i livelli di zucchero e la gradazione alcolica della bevanda portata alla degustazione. Solo i palati più sopraffini sono quindi in grado di capire e dunque giudicare la qualità dei pregiati vini.

Ma un gruppo di persone ha orchestrato un simpatico ed irriverente scherzetto per testare le effettive capacità dei giudici; così per prima cosa ha acquistato del banalissimo vino del supermercato. Un vino da 2.50 euro.

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Rawpixel - Not the actual photo

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Hanno quindi travasato il liquido, di fattura più che discutibile, in un'altra bottiglia esteticamente più appariscente e "blasonata". Parliamo di un vino classificato come "piquette", termine utilizzato per indicare gli imbottigliamenti realizzati con i resti di altri vini.

In seguito hanno aggiunto un'elaborata etichetta creata ad hoc raffigurante una colomba e hanno ironicamente chiamato "la loro creazione" Le Château Colombier riprendendo il nome dello spettacolo stesso. Ma mai si sarebbero potuti aspettare un risultato del genere da quel vino camuffato.

"Colore di un rosso brillante e vibrante. Al naso ha un timido ma deciso odore che è un perfetto connubio tra il fruttato e il moscato, si avverte la presenza di ribes. Sapore morbido, nervoso e ricco, con aromi puliti e giovanili che nascondono però una grande complessità. Si sviluppa in spezie fini e un tocco di fuliggine. Molto interessante.", ha esordito la giuria dopo aver degustato quel "prelibato" vino.

Il problema, aldilà degli apprezzamenti lusinghieri ricevuti dalla bevanda del supermercato, è stato che proprio che quel vino è stato valutato come il più buono e meritevole tra tutti! La squadra di burloni e il suo vino da 2,50 € ha vinto il primo premio...

Dunque diffidate da bottiglie particolari e molto appariscenti perché non sempre il loro contenuto rispecchia la bellezza e la bontà con il quale questo viene presentato; perfino le persone più esperte (o presunti tali) possono essere ingannati: fidatevi solo di chi sapete per certo intendersene davvero o, ancora meglio, di quel che vi piace davvero.

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