"Una collega mi ha chiesto di rinunciare alle ferie per consentirle di andare in vacanza con i figli: ho rifiutato"

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di Isabella Ripoli

28 Aprile 2023

"Una collega mi ha chiesto di rinunciare alle ferie per consentirle di andare in vacanza con i figli: ho rifiutato"
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Lavorare è importante e ognuno di noi ne ha bisogno per andare avanti, ma il lavoro non è tutto nella vita e le persone hanno anche la necessità, qualche volta, di staccare e prendersi dei momenti di riposo. Così si inizia a pianificare qualche vacanza o un ritorno a casa dai propri parenti se si abita lontano da loro, per recuperare un po' di forze e liberare la mente dalle numerosissime incombenze quotidiane. Per fare in modo che ognuno abbia un attimo del genere, è necessario, specialmente in grandi uffici, organizzarsi al meglio in modo da non far rimanere nessuno a bocca asciutta. 

È esattamente quello che ha fatto la protagonista di questa vicenda, peccato che, nonostante il grande preavviso, abbia comunque avuto problemi rispetto ai suoi giorni di riposo. Vi spieghiamo.

via Indipendent

Pxfuel - Not the actual photo

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Evie è una giovane dipendente che si è trasferita lontano dalla sua famiglia proprio per lavoro. Dopo un anno di lontananza da casa, la ragazza avvertiva il bisogno di rientrare dai genitori e di starsene per un po' tranquilla e circondata dall'affetto familiare. Volendo organizzare tutto per il meglio, Evie ha chiesto le ferie con mesi di anticipo e ha iniziato a pianificare la partenza. Purtroppo, a una settimana dal volo, la giovane ha dovuto fare i conti con una scomoda richiesta. 

"Sono stata chiamata nell'ufficio del mio capo, il quale mi ha chiesto all'improvviso di rinunciare alla mia settimana di ferie per cederla a una mia collega - ha raccontato Evie - Il motivo? Voleva portare i figli a Disney World proprio nella settimana in cui non ci sarei stata. Ho fatto presente che mi ero premurata di richiedere quei giorni mesi prima proprio per evitare situazioni del genere e ho rifiutato categoricamente - ha proseguito - A quel punto il mio capo mi ha detto di comunicarlo io stessa alla mia collega". 

Senza pensarci troppo, la nostra protagonista è ritornata alla sua postazione e ha parlato con Karen.

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Pxhere - Not the actual photo

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Fino a quel momento tra loro non c'erano stati attriti e il rapporto era andato sempre bene, ma questa cosa l'ha compromesso. "Quando le ho detto di no, l'ha presa malissimo - ha raccontato la giovane lavoratrice - Mi ha dato dell'egoista, mi ha detto di essere scorretta e che non capivo la sua richiesta solo perché non avevo figli. Non credo sia così, penso solo che sia giusto rispettare i piani di tutti, senza avere pretese per altro all'ultimo minuto". 

In molti hanno commentato positivamente la sua scelta e il suo rifiuto. Persino tanti genitori si sono detti d'accordo con lei, condannando la collega per la scorrettezza e per averle chiesto all'improvviso di cambiare l'organizzazione di mesi, pur sapendolo. Nella vita come nel lavoro bisognerebbe sempre rispettare gli altri e tenere conto delle esigenze altrui, senza pensare che le proprie siano senza dubbio più valide e importanti. 

Tu come avresti agito al suo posto?

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