Capo dà ai dipendenti rigide regole da rispettare per la pausa pranzo: uno di loro si vendica

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di Marco Bonavolontà

05 Aprile 2023

Capo dà ai dipendenti rigide regole da rispettare per la pausa pranzo: uno di loro si vendica
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La vita lavorativa di ciascuno di noi è molta varia e si potrebbero scrivere interi libri o girare addirittura film nel tentativo di raccontare alcune tra le dinamiche più diffuse in questo ambito. Non parliamo del collega antipatico o del capo esigente: alle volte ci si ritrova a vivere una routine ingiusta e per questo frustrante.

Il protagonista di questa storia, accaduta realmente, ha deciso di condividere su un noto forum online una sua "singolare" esperienza.

via Reddit

Pexels - Not the actual photo

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Tutto è iniziato con l'arrivo di un nuovo manager. A lavoro i dipendenti erano soliti prendersi piccole pausa per un caffè o uno spuntino e per quel che concerne la pausa pranzo si organizzavano per andare nell'apposita sala dedicata. La stanza "relax" non era molto grande e non era quindi in grado di ospitare tutti i lavoratori contemporaneamente, ma questo non era mai stato un problema per loro perché facendo a turni.

Il nuovo manager, che il protagonista soprannomina Dave, per non ledere la sua immagine, ha avuto la "brillante" idea di cominciare a monitorare le pause di tutti i dipendenti: "è arrivato a schedulare orari che dovevamo rispettare tassativamente per poter consumare i nostri pasti, tutto al fine di migliorare la produttività" - ha scritto il nostro protagonista - Personalmente non mi sono affatto trovato bene con quella nuova e rigida politica aziendale visto che la mia ora di pausa pranzo era proprio nel mezzo della mattina, un momento per me fondamentale lavorativamente parlando".

Così l'uomo ha deciso di prendere delle contromisure per farla pagare al nuovo arrivato e ha avuto un'idea davvero unica.

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Andrea Piacquadio/Pexels - Not the actual photo

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"Ho iniziato a prendere apposta chiamate telefoniche e riunioni di lavoro durante quella che doveva essere la mia pausa pranzo. Ho annotato scrupolosamente ogni singolo minuto 'perso' per svolgere quelle mansioni e che veniva sottratto dalla pausa che mi spettava di diritto. Alla fine di ogni settimana mandavo a Dave il resoconto delle attività "extra" svolte durante la pausa pranzo presentandogliele come straordinari che mi dovevano essere retribuiti" - ha aggiunto l'uomo nel suo lungo post. 

Dave era furioso, ma non poteva recriminare alcun comportamento scorretto a quel dipendente che stava solo seguendo le sue nuove direttive. Dopo qualche tempo il manager ha preferito abolire la nuova politica proprio da lui introdotta.

In molti hanno sostenuto con i loro commenti l'azione intrapresa da questo dipendente "ribelle" osservando che un buon manager prima di effettuare qualsivoglia cambiamento interno atto a "spostare gli equilibri", dovrebbe prima prendersi del tempo per capire le dinamiche dei suoi sottoposti e pensare innanzitutto al loro benessere e poi alla loro produttività. Siete d'accordo?

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