Non gli pagano le ferie: cuoco si vendica riempiendo la cucina del ristorante di scarafaggi

di Marta Mastrogiovanni

26 Gennaio 2023

Non gli pagano le ferie: cuoco si vendica riempiendo la cucina del ristorante di scarafaggi
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Lavorare nella ristorazione non è una passeggiata: che sia nel ruolo di cuoco o di cameriere, la pressione è alta. Per chi sta dietro ai fornelli, però, la responsabilità è sicuramente tanta visto che il successo di un buon ristorante dipende anche e soprattutto dal buon cibo servito a tavola. Ecco perché è necessario trattare bene i propri dipendenti e chi fa "il lavoro sporco", affinché un'azienda possa avere successo. Lo sa bene il cuoco protagonista di questa storia, che si è sentito preso in giro dal suo capo in merito a dei giorni di ferie non retribuiti. La risposta del giovane chef non è stata ragionevole, forse, ma si è decisamente vendicato del sopruso subito.

via Metro

Pexels / Not the actual photo

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Quando pensate alla cucina di un ristorante, cosa vi viene in mente? Probabilmente, la prima preoccupazione, oltre alla qualità dei prodotti utilizzati, riguarda l'igiene del luogo, che dovrebbe risultare sempre impeccabile. I controlli in materia di salute e sicurezza degli alimenti, infatti, sono all'ordine del giorno all'interno di bar e ristoranti, e se qualcosa non dovesse risultare abbastanza pulito o a norma, sarebbero dolori per il locale. Tom Williams, il cuoco 25enne del pub "Royal William IV" a Lincoln (UK), ha deciso di vendicarsi contro il suo datore di lavoro andando a minare proprio l'igiene del locale. Il giovane, dopo aver discusso con il proprietario del mancato pagamento delle ferie, ha deciso di liberare nella cucina del pub una ventina di scarafaggi.

Come potete immaginare, il pub ha dovuto chiudere in via temporanea per qualche tempo, - una chiusura che è costata al locale circa 22.000 sterline.

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Pexels / Not the actual photo

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Sebbene Tom avesse ragione nel battersi per il pagamento delle sue ferie, il suo gesto impulsivo ha avuto conseguenze piuttosto serie, tanto da essere necessario l'intervento di un avvocato. Jeremy Janes, l'avvocato del ragazzo, ha cercato di difendere il suo giovane cliente spiegando cil quadro della situazione: "Questo è un caso disseminato di decisioni sbagliate. C'era una disputa legittima sul pagamento delle ferie, ma il dipendente ha intrapreso una strada inopportuna per ottenere quei soldi. Ne aveva bisogno per poter mantenere suo figlio, del quale ha la custodia, fin da quando aveva 23 anni". Il giudice, a questo punto, sembra che abbia accordato al ragazzo una seconda possibilità: voi lo avreste perdonato?

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