Si rifiuta di partecipare alle feste organizzate dall'azienda in cui lavora: viene licenziato

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di Isabella Ripoli

01 Dicembre 2022

Si rifiuta di partecipare alle feste organizzate dall'azienda in cui lavora: viene licenziato
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Non è poco comune organizzare feste di Natale, cene di fine anno, momenti goliardici tra colleghi di lavoro e non è raro che sia proprio l'azienda a farsi carico della pianificazione di simili eventi. Ma sappiamo bene che andare d'accordo con tutti sul posto di lavoro non è mai facile e, di conseguenza, potrebbe esserci qualcuno che non ama "fare festa" insieme a collegi e superiori.

Esattamente quello che pensava il protagonista di questa vicenda, peccato solo che i suoi capi non fossero della stessa opinione e che non abbiamo preso bene il rifiuto al loro invito. Vi raccontiamo meglio.

via New York Post

Split the Kipper/Flickr - Not the actual photo

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Il signor T, così si fa chiamare il lavoratore al centro della vicenda, ha raccontato di quanto l'essersi rifiutato di condividere lo spirito goliardico dei suoi capi, gli sia costato caro. L'uomo era impiegato in una società dal 2011 e la sua carriera andava avanti in modo molto positivo. Era attento, preciso e capace, qualità che, dopo 3 anni, lo hanno portato a una promozione. Peccato che solo l'anno successivo sia stato licenziato.

Il motivo? Non amava prendere parte alle feste organizzate dai superiori e a quest'ultimi proprio non andava bene. Ecco, allora, che hanno deciso di fare a meno di un loro valido collaboratore e lo hanno lasciato a casa. Dal canto suo, il dipendente non ha accettato quello che considerava un vero e proprio sopruso e ha deciso di agire per vie legali. 

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wp paarz/Flickr - Not the actual photo

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Rivolgendosi a un tribunale, l'ex dipendente ha affermato di non condividere in nessun modo le usanze dell'azienda in fatto di feste e serate e di non volerne prendere parte, ma la cosa aveva infastidito i superiori. Quest'ultimi, infatti, lo avevano mandato via sostenendo che fosse inadeguato per il lavoro, noioso e che non riusciva ad entrare in sintonia con l'atmosfera di festa che spesso cercava di creare per rafforzare il gruppo di lavoro.

La disputa tra dipendente e datore è durata per diversi anni, ma alla fine il tribunale ha dato ragione al lavoratore, sostenendo che nessuno dovrebbe essere costretto a "divertirsi" e che ognuno è libero di scegliere se partecipare ad eventi extra lavorativi e come comportarsi. La faccenda, inoltre, si è chiusa con una richiesta di risarcimento da 3.000 dollari, che potrebbe arrivare a cifre molto più alte.

Vi siete mai trovati in una situazione del genere e cos'avreste fatto al suo posto?

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