"Chi ha un cane dovrebbe avere gli stessi permessi sul lavoro e diritti di una mamma"

di Marta Mastrogiovanni

11 Novembre 2022

"Chi ha un cane dovrebbe avere gli stessi permessi sul lavoro e diritti di una mamma"
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Avere degli animali domestici è senz'altro una responsabilità importante: bisogna prendersi cura di loro quasi come se fossero i propri figli, visto che sono incapaci di provvedere autonomamente alla loro sopravvivenza. Ma a parte questo aspetto, animali domestici e bambini sono decisamente diversi e meritano, giustamente, trattamenti diversi. Non è dello stesso avviso Mary Rose Madigan, una 28enne di Sidney, "mamma" di un cagnolino nero: la giovane ha affermato di voler avere gli stessi diritti e gli stessi permessi di un genitore. Naturalmente, non sono mancate le polemiche.

La giovane Mary ha un chihuahua di nome Frank a cui è particolarmente legata, tanto da sentirsi "mamma" del cucciolo. Sebbene la ragazza sia vissuta sempre circondata da cani in famiglia, non aveva ancora compreso quanto fosse difficile occuparsi di un animale tutto suo. In un certo senso, Mary sostiene di aver compreso la fatica che provano le mamme lavoratrici, arrivando alla conclusione che anche i possessori di animali domestici dovrebbero aver diritto a permessi speciali sul lavoro. A Mary dispiace molto dover lasciare il suo Frank solo a casa mentre lei è in ufficio, nonostante il chihuahua possa benissimo restare senza di lei per qualche ora giorno, cosa che non sarebbe possibile con un neonato o un bimbo piccolo. Lei stessa ha dichiarato:

"Noto come le mamme che lavorano possono uscire prima, avere orari flessibili o lavorare da casa più spesso e ne sono invidiosa. So che non sono bambini, so di non essere una mamma, ma amo il mio cane più di quanto immaginassi fosse possibile".

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Insomma, Mary si è rivolta ai suoi datori di lavoro nel tentativo di portare avanti la sua crociata per i diritti dei possessori di animali domestici. La richiesta è proprio quella di avere orari più flessibili, visto che la giovane ha deciso di iscrivere Frank ad un "asilo per cani", al modico costo di $65 al giorno. Il problema è che la struttura non ammette ritardi da parte dei padroni: tutti devono essere puntuali nel venire a prendere il proprio cucciolo. Ecco perché Mary spera di poter ottenere la comprensione dei suoi capi.

Voi che ne pensate di questo argomento? Credete che chi possiede animali domestici debba avere diritto a dei permessi speciali, in caso di necessità ed urgenza? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!

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