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Abbandona la carriera calcistica per salvare la madre malata: le dona il 70% del fegato

11 Agosto 2022 • di Marta Mastrogiovanni
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Ci sono dei momentiin cui la vita ci pone di fronte a delle scelte davvero importanti. Scelte che devono essere prese non senza conseguenze, naturalmente. Robert Peric-Komsic, giovane calciatore croato, non ha avuto dubbi quando si è trattato di scegliere tra la sua carriera calcistica e la vita di sua madre. Sebbene le sue prospettive future nel mondo del calcio fossero davvero buone, l'attaccante 23enne ha deciso di abbandonare tutto e fare la scelta più giusta, ovvero quella di salvare sua madre donandole il 70% del suo fegato. Un gesto che lui non definisce eroico, ma che ha commosso il mondo intero.


Sappiamo bene cosa significhi lottare ogni giorno per cercare di costruirsi un futuro dignitoso e sereno dal punto di vista lavorativo. Robert Peric-Komsic aveva una carriera lavorativa già piuttosto avviata visto che dal 2020 giocava nel Cibalia, in seconda divisione croata, come attaccante. Sebbene il suo sogno si stesse concretizzando, Robert ha dovuto mettere in pausa ogni cosa, senza avere la sicurezza di poter riprendere la sua carriera in futuro. La madre del giovane attaccante era malata da moltissimi anni, ma negli ultimi mesi, prima della drammatica decisione, stava per andarsene: dopo aver subito 3 trapianti di fegato non andati a buon fine, le sue opzioni sembravano ridursi ogni giorno di più. Robert era l'unico che avrebbe potuto fare la differenza, donando il suo fegato, e così ha fatto. Non appena la situazione si è aggravata, Robert ha fatto le valigie ed è volato ad Istanbul, dove si è sottoposto all'operazione in una clinica specializzata:

"Non mi importava di niente. Avevo un quadro molto chiaro dei rischi, ma mi sono gettato il calcio alle spalle. La mia missione era chiara, far stare bene la mamma. Tutto il resto era meno importante o del tutto irrilevante. In questa storia mia madre è un eroe più grande di me. Dio non voglia quello che ha passato negli ultimi 13 anni. Ha avuto tre trapianti di fegato falliti da un donatore deceduto. Anche l'idea che il donatore vivente dovesse essere suo fratello Vedran, il cui fegato era grasso, è fallita, mentre suo padre Nedeljko ha più di 50 anni, il che, insieme al fegato grasso, è uno dei due fattori che rendono impossibile la donazione" ha spiegato il giovane.

"Il rischio era enorme e il tempo della mamma stava finendo" ha proseguito Robert, "La sua vita era in pericolo, il suo stomaco si stava riempiendo d'acqua ed era questione di giorni…Nel momento in cui ho saputo che non c'erano altre opzioni, ho fatto le valigie e sono volato a Istanbul".

Le operazioni, fortunatamente, sono andate a buon fine ed entrambi, madre e figlio stanno bene. "Mamma deve fare la terapia, ma questa non è una novità per lei, perché è sotto terapia da anni" ha spiegato il calciatore, "Tutti i miei valori sono normali. Fondamentalmente non è il caso di parlare di eroismo, ho fatto quello che credo farebbe chiunque sia cresciuto in una famiglia che funziona. Mia madre mi ha dato la vita e io l'ho estesa a lei…".

Speriamo davvero che Robert possa tornare a giocare in futuro, ma per ora si merita lo stesso gli applausi del pubblico.

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