Le nonne si legano emotivamente più ai nipoti che ai propri figli: lo dice questo studio scientifico - GuardaCheVideo.it
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Le nonne si legano emotivamente più ai nipoti che ai propri figli: lo dice questo studio scientifico

18 Novembre 2021 • di Simone Fabriziani
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Il legame che si può creare tra una nonna e un nipotino è veramente speciale ed unico nel suo genere; lo sanno tutti quasi come fosse una sorta di regola generale non scritta, eppure adesso c'è un'evidenza scientifica non indifferente che ci conferma quanto la nonna ci tenga in maniera considerevolmente particolare al nipote, forse anche più che ad un figlio, ormai adulto. Uno studio molto interessante è stato condotto da James Rilling della Emory University di Atlanta, con risultati non soltanto sorprendenti ma anche molto, molto teneri e commoventi, per così dire.

immagine: Max Pixel

Lo studio condotto dalla Emory University di Atlanta e supervisionata da James Rilling è stato possibile analizzando i sistemi cerebrali di circa 50 nonne che avevano almeno un nipote, maschio oppure femmina, di un'età compresa tra i 3 e i 12 anni. Ad ognuna di queste nonne sono state mostrate alcune fotografie di famiglia; alcune raffiguravano i loro figli, altre invece i loro nipotini, e quando i loro occhi cadevano su questi ultimi, gli stimoli cerebrali (monitorati ed analizzati poi tramite delle risonanze magnetiche) cambiavamo completamente: "Tutto quello che abbiamo potuto osservare in questi casi è stata l’attivazione di alcune aree del cervello associate all’empatia emotiva. Questo ci suggerisce che le nonne tendono a provare le stesse cose che provano i loro nipotini quando parlano oppure interagiscono con loro. Se ad esempio il nipote sorride, le nonne proveranno lo stesso sentimento, se il nipote piange, proveranno la loro stessa angoscia", ha affermato James Rilling.

La musica cambiava invece quando a queste nonne venivano mostrate fotografe dei nipoti adulti, ormai cresciuti; anche in questo caso i sistemi cerebrali delle anziane signore cambiavano rispetto all'esperimento precedente; in questi casi, nei loro cervelli si attivava una risposta legata all'empatia cognitiva e non più emotiva: "In poche parole, l'empatia emotiva è quando una persona è n grado di provare ciò che prova qualcun altro, quella cognitiva è quando è capace a comprendere, a livello puramente cognitivo, cosa prova l'altra persona e soprattutto perché."

In parole povere, se una nonna interagisce con un nipote piccolo (l'età media dell'esperimento era di fotografie che ritraevano bambini dai 3 a 12 anni) mette in atto una risposta dovuta ad un'empatia emotiva molto forte, provando le stesse emozioni che prova il suo nipotino; se invece quest'ultimo è già un adulto, la nonna prova un fortissimo legame empatico, ma non più di carattere emotivo, bensì cognitivo, legato al ragionamento.

Insomma, come la si voglia mettere, possiamo di certo affermare che il legame tra una nonna e suo nipote va oltre ogni comprensione ed è e rimane sempre e comunque più che speciale, unico!

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