Un gruppo di motociclisti interviene in aiuto di un ragazzino vittima di bullismo - GuardaCheVideo.it
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Un gruppo di motociclisti interviene…
Il cavallo si avvicina e consola la padrona appena la sente piangere: una scena emozionante

Un gruppo di motociclisti interviene in aiuto di un ragazzino vittima di bullismo

28 Marzo 2021 • di Marta Mastrogiovanni
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É ancora possibile, al giorno d'oggi, sopportare episodi di bullismo tra compagni di scuola? Si tratta di un fenomeno, purtroppo, che ancora non è stato debellato e che riesce a mettere radici maggiormente proprio nelle scuole. L'età anagrafica di chi commette atti di violenza verbale e fisica verso un'altra persona si sta notevolmente abbassando nel corso del tempo - il fatto che bambini delle elementari siano capaci di azioni così meschine, evidenzia come l'educazione ricevuta dai propri genitori lasci molto a desiderare. Una piaga, dunque, che andrebbe combattuta innanzitutto in famiglia e, poi, tra le varie sedi, anche a scuola. Ad aiutare Zane, un ragazzino di 13 anni, costantemente bullizzato a scuola da alcuni compagni, è stata la comunità di motociclisti della sua zona che è intervenuta per supportarlo.

Chi meglio dei motociclisti sa cosa vuol dire essere emarginati e vittime di discriminazioni? Verranno anche dipinti come uomini e donne forti, che se ne infischiano della legge, ma si tratta pur sempre di stereotipi e di pregiudizi. Ogni persona, infatti, in cuor suo, è diversa. Certamente, tutti i membri del gruppo di motociclisti che hanno aiutato Zane a non sentirsi solo e guadagnare un po' di autostima, condividevano una serie di valori e principi, primo fra tutti: il bullismo non può e non deve essere accettato.

Zane è un ragazzino di 13 anni che veniva preso in giro da alcuni bulli della sua scuola. Gli atti di violenza sono nati inizialmente come offese verbali, che poi, progressivamente, si sono trasformati anche in aggressioni e violenze fisiche.

La madre di Zane era molto preoccupata per suo figlio, ma non riusciva a trovare l'aiuto necessario per far smettere quella situazione. Zane soffriva ogni volta che riceveva un calcio, un pugno o un'offesa pesante da dover digerire a tutti i costi, pur di sopravvivere. Disperata, la madre del ragazzo ha raccontato sui social gli episodi di bullismo subiti dal suo Zane, chiedendo aiuto a chiunque fosse disponibile. La sua richiesta di aiuto è stata intercettata online da alcuni bikers della sua comunità, i quali non hanno perso tempo e sono partiti subito alla ricerca di Zane: "Cerchiamo un ragazzino di 13 anni, alto più o meno così".

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Lo hanno trovato e la prima cose che gli hanno detto è stata: "Ragazzo noi ti amiamo e nemmeno ci conosciamo". I motociclisti gli hanno regalato una maglietta e l'hanno ufficialmente considerato come "uno di loro". Certo, per i tatuaggi dovrà ancora aspettare un po' di tempo!

Zane ha avuto la forza di reagire grazie al supporto dei suoi nuovi amici e per tutti coloro che stanno vivendo la sua stessa situazione, ha un solo messaggio da diffondere: "Non arrendentevi". 

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