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NoCap: arriva il bollino etico per i pomodori prodotti senza sfruttamento e caporalato

18 Ottobre 2019 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Quello del caporalato, in Italia, è un fenomeno tristemente presente che ogni giorno, in diverse parti della Penisola, costringe moltissime persone a lavorare duramente in cambio di paghe esigue, nessun diritto e condizioni a dir poco disumane.

Un vero e proprio sfruttamento, da parte di persone senza scrupoli che non esitano a trattare i lavoratori del settore ortofrutticolo o edilizio come fossero soltanto "automi" da lavoro senza alcuna dignità. Spesso, poi, questa piaga sociale è legata a doppio filo a organizzazioni malavitose, che si servono appunto dei caporali per portare avanti attività e guadagni.

Oltre alle leggi promulgate per contrastare questo fenomeno, sta crescendo, per fortuna, la consapevolezza di una necessaria svolta a favore di chi è sfruttato. Tra le varie iniziative volte a contrastare il caporalato, quella della filiera "NoCap" rappresenta un vero barlume di speranza in una situazione che sembra senza vie d'uscita. Vediamo di cosa si tratta.

immagine: NoCap/Facebook

Pagamenti equi, correttezza verso i lavoratori e niente sfruttamento. Sono questi i propositi da cui è partito il progetto, che mira, tramite un bollino etico chiamato appunto "NoCap", a identificare tutti quei prodotti agroalimentari nella cui produzione non si è fatto ricorso al caporalato.

Una filiera equa e giusta, quindi, dove ci si rende conto dell'importanza di garantire ai lavoratori i loro sacrosanti diritti. Con il bollino "NoCap" e il marchio "IAMME, liberi di scegliere", vengono prodotti 5 tipi di conserve di pomodoro, verdura e frutta, che poi vengono venduti nelle grandi catene di distribuzione.

immagine: NoCap/Facebook

L'idea è stata voluta proprio dall'Associazione internazionale anti-caporalato "No Cap" e dal marchio di qualità etico "IAMME", ed è frutto della collaborazione tra il Gruppo Megamark di Trani e la Rete Perlaterra.

Il progetto è partito da Puglia, Sicilia e Basilicata, tre regioni dove lo sfruttamento dei braccianti agricoli è particolarmente diffuso. Si punta, tuttavia, ad estendere l'iniziativa a tutta Italia, così come ad aumentare i supermercati che venderanno i prodotti "IAMME". I 200 lavoratori coinvolti possono contare su misure di sicurezza sul lavoro, turni equi e una paga regolare: hanno finalmente una dignità nel rispetto della legge.

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immagine: NoCap/Facebook

Non possono esistere, infatti, discriminazioni e soprusi dettati solo dal fatto che una persona ha bisogno di lavorare o proviene da contesti poveri. Tutti i lavoratori sono uguali e hanno diritto a essere tutelati.

E "NoCap" è anche un progetto che ha a cuore l'ambiente, visto che coltiva prodotti biologici, cresciuti senza uso di contaminanti artificiali e adotta pratiche a rifiuti zero. Diminuendo gli imballaggi, si diminuiscono gli scarti e si dà una mano concreta all'ambiente.

immagine: NoCap/Facebook

Non c'è che dire: si tratta di un'iniziativa davvero lodevole, che può e deve essere estesa alle tante, troppe realtà in cui ancora chi lavora non conosce diritti, leggi e rispetto.

immagine: NoCap/Facebook
Tags: ItaliaCiboAttualità
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