Prendere il lavoro troppo seriamente fa aumentare peso: ecco tutto quello che c'è da sapere sulla ricerca che lo rivela - GuardaCheVideo.it
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Prendere il lavoro troppo seriamente…
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Prendere il lavoro troppo seriamente fa aumentare peso: ecco tutto quello che c'è da sapere sulla ricerca che lo rivela

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Brutte notizie per gli stacanovisti, il superlavoro non aiuta a bruciare calorie, anzi, può addirittura far aumentare di peso. Lo sostiene uno studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Leeds, nel Regno Unito, in cui vengono evidenziati i legami tra un’attività professionale troppo intensa e il calo di forma. La questione non si esaurisce ad un mero problema “estetico” ma a lungo termine si riflette sullo stato di salute psicofisica.

via: BBC
immagine: Pxhere

A prescindere da quello che si dica o si creda, lavorare troppo fa ingrassare, questa è la triste realtà. Le ragioni vanno dalle più ovvie a quelle meno note, tanto per cominciare chi conduce una vita troppo sedentaria, stando alla scrivania per diverse ore al giorno trascura l’esercizio fisico. Passare la maggior parte del tempo al computer genera atrofia muscolare, e nonostante si stia seduti, questo non ripara dal sentirsi stanchi alla fine della giornata. Come se non bastasse infatti quando si finisce ci si sente così svuotati di energia che non si ha la voglia o la forza di andare in palestra, finendo per crollare sul divano davanti alla tv.

Non è solo un problema di mancanza di allenamento ma di squilibrio di sostanze chimiche nell’organismo che creano una sorta di circolo vizioso dell’affaticamento cronico. In una condizione di tensione prolungato il fisico reagisce come nella classica situazione “attacco/fuga”, consumando zuccheri e rilasciando cortisolo, l’ormone dello stress. Questo procedimento fisiologico fa aumentare in maniera innaturale l’appetito, nonostante non si sia compiuto alcun lavoro “meccanico”. In quel caso al contrario il corpo avrebbe non solo svolto un’attività psicomotoria ma in seguito sarebbe stato stimolato a produrre serotonina e dopamina, sostanze del benessere.

immagine: Patrick/Flickr

Lo stress cronico esaurisce prima le risorse dell’organismo e lo fa nella maniera sbagliata. Sulla lunga distanza questi continui squilibri di glucosio e di insulina possono provocare patologie cardiovascolari e l’insorgere di malattie come il diabete tipo 2. L’affaticamento si ripercuote negativamente anche sul sonno, per cui si riposa male e non si recupera.

Per compensazione il fisico chiede altro cibo per affrontare un dispendio maggiore di energia. Parafrasando un vecchio adagio si potrebbe dire che il lavoro “debilita” l’uomo, quindi per evitare che ciò avvenga meglio prendere i propri impegni con moderazione. Bisogna trovare sempre del tempo da dedicare a sé stessi, per non sacrificare la propria serenità e la propria salute.

 

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