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Ecco perché il contatto fisico è così…
Chi brilla di luce propria infastidisce chi vive nell'oscurità Il potere del karma: ciò che è destinato a te troverà il modo di raggiungerti

Ecco perché il contatto fisico è così importante per i bambini

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Con un neonato le due preoccupazioni principali sono la pappa e la nanna. Generazioni di mamme e di papà hanno fatto ricerche, chiesto consulti e ascoltato consigli sull’alimentazione dei propri bambini e su come aiutarli a dormire meglio evitando che si sveglino troppo durante la notte. Al di là di questi comportamenti naturali, che in fondo fanno parte dello sviluppo, un altro fattore spesso trascurato è il contatto fisico, o meglio gli abbracci.

Mangiare e dormire sono sicuramente bisogni privati per un bambino, ma lo è altrettanto sentire la vicinanza con il padre e la madre. Gli abbracci sono un mezzo stupendo per infondere calore, conforto e amore, con benefici sia a breve che a lungo termine. Quando un bimbo chiede attenzione e affetto tramite il contatto, non si tratta di un semplice capriccio ma di una vera e propria necessità.

Tra gli studiosi della pedagogia infantile c’è chi sostiene che abituare un bambino a ricevere “troppe coccole” sia negativo per la crescita emotiva. Da questo punto di vista non si può dare ragione o torto ad una parte o ad un’altra, tuttavia sembra quanto meno eccessivo considerare le manifestazioni d’affetto verso i propri figli come un elemento da offrire a piccole dosi, proprio per il loro benessere.

Basta pensare che nelle specie animali, dai mammiferi agli uccelli, nessuna “madre” oserebbe allontanarsi dai propri piccoli. Dare amore è una cosa naturale, non c’è ragione di negarlo o reprimerlo. Il bambino che piange nella culla smette quasi subito una volta che è stato preso in braccio, e si riaddormenta velocemente. La ragione è che nelle braccia dei genitori si sente calmo e sicuro, e anche se è troppo piccolo per ragionare, semplicemente lo sente per istinto.

Gli abbracci sono una forma di dialogo tra adulti e bambini quando questi ultimi non hanno ancora sviluppato i mezzi per comunicare in altro modo. Con il contatto fisico si instaura un legame profondo che durerà nel corso degli anni, gettando le fondamenta del rapporto affettivo tra genitori e figli. Gli abbracci non sono una dipendenza ma un’esigenza, qualcosa di elementare, di essenziale, che nutre e cura il piccolo almeno quanto il cibo e il sonno.

La ricerca scientifica ha addirittura rilevato un collegamento tra il contatto fisico e lo sviluppo del sistema immunitario. Per cui la prossima volta che il tuo bimbo piange, forse non ha né fame né sonno, ma vuole solo essere abbracciato.

Tags: BambiniFamigliaAmore
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