I bambini non "si perdono" in strada, ma tra le mura di casa - GuardaCheVideo.it
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I bambini non "si perdono" in strada, ma tra le mura di casa

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L’ambiente familiare ha un’influenza determinante sullo sviluppo intellettuale ed emotivo dei più piccoli. Possono esserci anche casi di adolescenti sani cresciuti in famiglie disfunzionali o di bambini problematici che vivono in case piene di amore e di armonia, tuttavia queste sono per lo più “eccezioni alla regola”. Nella maggior parte dei casi l’individuo è il prodotto del contesto di cui fa parte, per cui l’essere disadattato nel mondo esterno implica che qualcosa non stia funzionando all’interno delle mura domestiche.

Le istituzioni scolastiche hanno sicuramente dovere di guidare e di educare i giovani, però è la famiglia ad avere il compito di instillare nella loro mente i valori cardine del rispetto, dell’empatia, di giusto e sbagliato. Spesso quando la scuola “manda a chiamare” i genitori per redarguirli su particolari comportamenti dei propri figli, essi reagiscono negativamente, con rigidità e chiusura. Viene da pensare che si metta in discussione l’affetto o la capacità di allevare la prole. Ignorare o rifiutare un consiglio, un punto di vista esterno, vuol dire negare la propria responsabilità, escludere la possibilità di migliorare.

 

Occorre invece che tra genitori e insegnanti si instauri una vera e propria alleanza, una collaborazione che ha lo scopo di curare la crescita dei ragazzi, sia dentro che fuori della classe. Una madre o un padre che boicottano il lavoro di un educatore alimentano il malessere del bambino e fanno si che continui a “perdersi”. Il limite della scuola è che di frequente i bambini e gli adolescenti la identificano come una organizzazione dispotica, che impone obblighi e regole inutili e noiose. Qui entra in gioco il ruolo della famiglia, nel cercare di far comprendere meglio le ragioni e il valore positivo di una buona istruzione, del rispetto e della buona convivenza sociale.

La vera guida non sono gli ordini, le istruzioni, i “si” e i “no” a seconda dell’esigenza. L’amore, la pazienza e la comprensione sono gli ingredienti per nutrire una personalità sana, un bambino felice prima sarà un adulto “risolto” poi.

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