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La prima persona di cui ti devi prendere…
Essere buoni non è sinonimo di essere stupidi Un bambino silenzioso e obbediente, non sempre è un bambino felice

La prima persona di cui ti devi prendere cura sei tu: ecco 3 consigli da applicare subito

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L’autostima è una componente essenziale per star bene con se stessi e con gli altri. Con questo termine non si intende l’essere arroganti, ma fieri, non vanitosi ma orgogliosi, di ciò che si è e di quello che si ha: Oscar Wilde diceva “amare se stessi è l’inizio di una lunga storia d’amore”. Oltre a questo non vi sono dubbi che sia anche la chiave per costruire relazioni sane e un buon sviluppo personale.

Ma come si fa a migliorare la propria autostima? Purtroppo non c’è nessuna formula magica o ricetta segreta, però esistono dei piccoli esercizi che possono aiutare ad accrescere la consapevolezza e la considerazione del proprio essere.

immagine: Unsplash

1. Positività a colazione. Per cominciare bene la giornata, oltre ad una buona colazione, è importante concentrarsi su un’affermazione positiva. Meglio specificare che l’immagine su cui ci si focalizza deve essere realistica, cioè appartenere davvero alla propria dimensione di vita, da un punto di vista favorevole. Anche un proposito concreto può funzionare benissimo, la promessa di non ripetere un particolare sbaglio o di non ricadere nella stessa routine. Questo piccolo gesto equivale ad una scintilla che accende l’energia, riducendo la stress e ridimensionando la percezione dei problemi che si andranno ad affrontare. Risultato, buonumore e maggiore sintonia nell’interazione con gli altri. 

2. Pausa pranzo “di riflessione”. Per meditare non occorre per forza mettersi a gambe incrociate nella “posizione del loto”, basta regalarsi qualche momento di silenzio per stare da soli con i propri pensieri. Isolarsi dal caos e dal ritmo forsennato degli impegni serve a ricaricarsi e ad entrare in contatto con la nostra entità interiore. Lasciar scorrere sensazioni ed emozioni senza giudicarsi o frenarsi aiuta a riflettere e a comprendere come ci si sente davvero. Per controllare e gestire la propria energia bisogna conoscersi, e non lo si può fare se si è troppo distratti dal guardare gli altri o dal fare ipotesi su come il mondo ci vede e ci considera.

3. All’ora del tè, pensa un po’ più... a te. È necessario dedicarsi di tanto in tanto a qualcosa che diverta e appassioni davvero. Se in passato si aveva un hobby o un passatempo preferito questa è la buona occasione per ricominciare. Nell’eventualità in cui si voglia cominciare da zero, può essere utile fare una lista delle cose che si è sempre voluto provare, magari prendendo spunto da persone che si conoscono per farle in compagnia.

immagine: Unsplash

Organizzare momenti in cui si pensa solo a se stessi contribuisce anche ad alimentare l’aspettativa di qualcosa di piacevole. In questo modo il lavoro e il dovere verranno svolti con maggiore serenità, proprio in previsione di un “piccolo premio”.

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