Passeggeri sono costretti a sbarcare da crociera: "eravamo già tutti a bordo quando hanno annullato il viaggio"

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di Isabella Ripoli

05 Maggio 2024

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Il sogno di molte persone, magari quando si va in pensione oppure per la luna di miele, o ancora per un qualsiasi viaggio alla scoperta del mondo e alla ricerca del relax, è quella di salire a bordo di una comoda crociera. Navigare per diversi giorni, solcando i mari e circondati da tutti i comfort è un desiderio che condividono in molti. Per farlo c'è bisogno di un po' di pianificazione e di diversi giorni disponibili, sperando che tutto vada per il verso giusto.

Il sogno di navigare per mari...

Kübra Kuzu/Pexels

Il bello delle crociere è sentirsi coccolati e circondati da qualsiasi comodità pur essendo nel bel mezzo del mare. Immersi nella natura, deliziati dal profumo di salsedine, con la sensazione di essere quasi marinai che solcano i mari, questi viaggi sono il modo perfetto per fare esperienze uniche, ma senza rinunciare a quello di cui godiamo stando comodamente a casa. Di programmi ce ne sono tanti, differiscono per la durata e anche per gli itinerari che si seguiranno. Ogni viaggiatore è libero di scegliere in base alle proprie disponibilità, alla zona del Pianeta che desidera conoscere e al budget che vuole investire. 

I passeggeri che si sono trovati al centro di questa vicenda erano desiderosi di scoprire l'Alaska e avevano prenotato un posto su una nave che sarebbe salpata da Vancouver. Ferie prese, organizzazione minuziosa, bagagli pronti, tutto sembrava in regola per la partenza. Peccato che, a pochi giorni dalla data, la compagnia abbia avvisato i passeggeri che la nave aveva presentato alcuni problemi tecnici. Gli esperti erano già al lavoro per sistemare tutto, assicurando il viaggio, ma per essere più sereni, la compagnia ha posticipato di due giorni la partenza.

È normale che una nave possa presentare problemi e che questi debbano essere risolti. Gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo ed è bene controllare prima di muoversi anche e soprattutto per una questione di sicurezza.

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Qualcosa non è andato per il verso giusto

Dave Ang/Pexels

Una passeggera ha raccontato la vicenda a Usa Today, descrivendo la situazione surreale nella quale si è trovata insieme al marito, ai figli e ai suoi genitori, nonché a tutti gli altri passeggeri. Dopo il ritardo comunicato via mail, i viaggiatori sono saliti a bordo ed erano pronti al loro splendido viaggio, ma i problemi non erano ancora finiti. Dopo essere partiti, il capitano della nave ha dovuto annunciare a malincuore che sarebbero rientrati nel giro di poco. La nave non era in grado di proseguire sempre a causa di problemi tecnici. Una delusione per coloro che avevano sperato in una vacanza rilassante e che, al contrario, si vedevano costretti a rientrare a casa con tanta amarezza. 

I disagi non sono stati pochi, soprattutto per chi non abitava a Vancouver. Persone che avevano prenotato un viaggio per raggiungere la città, magari soggiornato una notte in albergo e che, scendendo dalla nave, si vedevano costrette a fare lo stesso prima di tornare a casa. Una vicenda a dir poco raccapricciante per cui la compagnia di navigazione si è scusata con tutti, ha cercato di rimediare con il massimo dell'accoglienza mentre i passeggeri erano a bordo, ma non solo.

Il costo del viaggio è stato rimborsato completamente e a chi non risiedeva in città è stato offerto un rimborso, differenziato a seconda del luogo di provenienza. Insomma, la compagnia ha cercato di scusarsi come poteva, attutendo il colpo ricevuto dai turisti, e offrendo il massimo.

Amarezza e sconforto

Matthew Barra/Pexels

Certo, trovarsi in una situazione del genere non è affatto bello. Proviamo ad immaginare quello che hanno provato. L'emozione della partenza, la gioia e il benessere che derivava già solo dall'idea di partire sono stati smorzati prima dalla comunicazione del ritardo di due giorni e poi, una volta a bordo, dalla soppressione totale della crociera. Amarezza e sconforto hanno caratterizzato quelli che dovevano essere giorni di pura tranquillità. Così non è stato, nonostante i tentativi della compagnia di recuperare.

A te è mai successo di trovarti in una situazione del genere e come l'hai presa?

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