Genitori decidono di far stipulare un contratto alla figlia 12enne inerente l'utilizzo del suo cellulare

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di Marco Bonavolontà

25 Ottobre 2023

Genitori decidono di far stipulare un contratto alla figlia 12enne inerente l'utilizzo del suo cellulare
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Crescere un figlio richiede sacrifici, dedizione e amore incondizionato: bisogna rimanere al fianco della propria prole in ogni circostanza. Un legame, quello tra genitori e figli, che perdura tutta la vita e si rinforza di giorno in giorno. Ma non è sempre così.

Talvolta alcune scelte genitoriali definibili "discutibili" possono causare l'allontanamento di un figlio dalla sua famiglia: oggi vogliamo parlarvi di un'originale vicenda che ha fatto molto discutere. 

Due genitori molto... apprensivi?

Due genitori molto... apprensivi?

Freepik - Not the actual photo

La parte più difficile nel crescere un bimbo non sta tanto nel nutrirlo o accudirlo in quelli che sono di fatto i suoi bisogni primari: è la sua educazione e il rispetto della personalità del piccolo a essere impresa ben più ardua. 

Naturalmente è giusto stabilire dei limiti, delle regole, far rispettare le proprie ideologie, ma questo andrebbe sempre spiegato tramite una corretta comunicazione e mai imposto. L'uso della violenza fisica è poi altamente sconsigliato e decisamente poco funzionale a scopo educativo, ma spesso si ha a che fare con un altro tipo di sopruso: quello psicologico.

In moltissimi non si rendono infatti conto di quanto possano gravare determinate espressioni, alcuni appellativi o epiteti, di quanto siano in grado di ferire nel profondo un giovane mente nella fase dell'infanzia e dell'adolescenza... ma non si tratta solo di questo, talvolta perfino degli atteggiamenti assunti sono in grado di destabilizzare un individuo. Un giornalista, Juan Miguel Carzolio, ha voluto segnalare un singolare post su un social senza nascondere la sua indignazione, vediamolo insieme.

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Il contratto stampato e le reazioni sui social

In una foto si può vedere il "contratto" redatto dai genitori della ragazzetta (12 anni) allo scopo di regolamentare l'uso del cellulare che presto riceverà. Per prima cosa la coppia sottolinea che l'apparecchio è di loro proprietà così come sono loro a pagare la bolletta inerente a internet e le spese del gestore telefonico.

Poi si passa a tutta una parte del documento riguardante l'installazione delle applicazioni e l'uso dei social network: "non potrai scaricare nessuna applicazione senza prima avere il nostro permesso, dovrai fornirci tutte le tue password e avvisarci immediatamente se riceverai messaggi strani da parte di qualcuno. Inoltre non dovrai mai ferire e offendere nessuno nel mondo virtuale". Recitano grosso modo alcuni dei punti salienti del contratto. Ma non è tutto.

Alcune direttive definiscono perfino l'utilizzo del cellulare: "a scuola e durante i pasti non potrai adoperarlo e questo vale per ogni dispositivo elettronico, durante la notte dovrai tenerlo in un'altra stanza rispetto a quella dove dormi". Infine sul foglio siglato dai genitori viene ben messo in chiaro che trasgredire a una regola porterà al sequestro temporaneo del dispositivo, essere recidivi causerà il ritiro definitivo dell'apparecchio.

Il post ha generato diversi polemiche: in molti hanno definito il pretendere di visionare il contenuto del cellulare come una violazione della privacy della ragazza ritenendo la maggior parte delle ferree regole eccessive. Ma altri hanno invece hanno ritenute giuste le "clausole del contratto" poiché di fatto mirano tutte alla tutela della fanciulla all'interno del mondo virtuale che è sempre più insidioso. Voi cosa ne pensate?

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