Capo dell'azienda vuole costringere un suo dipendente a pagare di tasca sua per un errore

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di Marco Bonavolontà

14 Ottobre 2023

Capo dell'azienda vuole costringere un suo dipendente a pagare di tasca sua per un errore
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Sul luogo del lavoro possono succedere una miriade di episodi: incontri positivi e stimolanti, la nascita di amicizie, di un amore perfino, ma anche quegli eventi dal sapore amaro in grado di metterci in seria difficoltà. Purtroppo non è raro che una persona venga accusata di negligenza sul posto di lavoro da un suo superiore, se poi di mezzo vengono tirate in ballo somme importanti di denaro la situazione potrebbe farsi davvero molto tesa...

Una vicenda ben conosciuta dal protagonista di questo racconto: il suo capo l'ha messo alle strette e ora lui non sa più come uscirne. Per questo ha chiesto aiuto online nella speranza di poter trovare una scappatoia alla sua allarmante problematica. Vediamo insieme cos'è successo.

via Reddit

Un errore commesso... ma da parte di chi?

Un errore commesso... ma da parte di chi?

Drazen Zigic/Freepik - Not the actual photo

Il ragazzo ha raccontato che lavora a stretto contatto con un collega: il nostro protagonista si occupa di rilasciare le fatture commerciali degli acquisti, mentre l'altro dipendete prende gli ordini da parte dei clienti. Nulla di anomalo fin qui, se non fosse che a un certo punto una società loro cliente ha smesso di pagare per i prodotti acquistati, ma non di fare gli ordini.

Così l'uomo ha fatto presente l'irregolarità contabile alla parte amministrativa la quale gli ha detto di non preoccuparsi e di limitarsi a svolgere la sua mansione: di redigere fatture e null'altro.

Il suo lavoro è andato avanti per qualche tempo e il lavoratore ha eseguito le direttive ricevute. Poi il capo dell'azienda ha bussato alla sua porta adirato. 

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Le soluzioni proposte dagli utenti

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pressfoto/Freepik

Voleva delucidazioni in merito a un ammanco, una discrepanza contabile di circa 10.000 euro e ne attribuiva la colpa al ragazzo! Il giovane ha fatto naturalmente presente quanto gli era stato comunicato quando aveva sollevato la problematica, ma è stato comunque ritenuto responsabile.

Pertanto il capo gli ha imposto di saldare l'intera cifra mancante direttamente di tasca sua lasciandolo basito. Nemmeno licenziarsi sembra essere un'opzione: quando ha presentato la lettera di dimissioni gli è stata respinta asserendo che non potevano accettarla fintanto che il suo debito con l'azienda non fosse stato estinto. Dunque ora si trova bloccato in queste circostanze che non gli consentono di lasciare il suo lavoro e continua a subire pressioni affinché paghi per un errore che di fatto non ha mai commesso. Questi i consigli degli utenti in rete.

"Legalmente non possono farti pagare nulla, anche se la colpa fosse effettivamente tua: al massimo possono licenziarti, ma non di certo pretendere che tu restituisca loro il denaro", ha scritto qualcuno, "in casi come questi conviene sempre farsi mettere per iscritto ogni cosa come ad esempio inviando una simile mail: 'mi è stato detto di agire in questa maniera (descrizione della procedura) mi confermate quanto detto?", "devi rivolgerti ad un avvocato! Stanno cercando di estorcerti soldi quando non possono farlo. Cambia azienda il prima possibile." E voi che cosa suggerireste in una simile situazione?

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