Gli esperti avvertono: guardare serie TV, documentari crime potrebbe nascondere un disturbo psichico

Marco Bonavolontà image
di Marco Bonavolontà

20 Giugno 2023

Gli esperti avvertono: guardare serie TV, documentari crime potrebbe nascondere un disturbo psichico
Advertisement

Quando non si è presi dal proprio lavoro o dalle faccende domestiche o ancora da quelle genitoriali, finalmente arriva il tempo di dedicarsi al riposo e al relax. Ognuno decide di spendere i proprio momenti liberi come meglio ritiene opportuno: c'è chi si dedica ad un hobby, chi fa attività sportiva e chi semplicemente si concede di guardare comodamente qualcosa in TV.

Ma potrebbe esserci un chiaro campanello d'allarme anche quando si tratta di crogiolarsi davanti ad uno schermo: potrebbe fare la differenza ciò che più amate visionare per intrattenervi, rilassarvi. Se in particolare siete amanti di quelle sceneggiature che hanno tematiche un poco truculente e "oscure", allora c'è qualcosa che dovreste sapere.

via Mirror

Mohamed_hassan/Pixabay - Not the actual photo

Mohamed_hassan/Pixabay - Not the actual photo

Sono sempre più comuni sui nostri schermi serie TV poliziesche, documentari sulla vita di persone particolarmente violente o trasmissioni che parlano di gente scomparsa e tragedie avvenute. Una grossa fetta di pubblico sembra proprio adorare tali argomenti e segue con interesse le "intense" vicende che vengono trasmesse di giorno in giorno, puntata dopo puntata. C'è un però.

Se siete soliti visionare questi programmi con tematiche "forti" per rilassarvi, addirittura prima di andare a dormire, potrebbe esserci qualcosa che meriterebbe di essere approfondito: "sentirsi a proprio agio con realtà così 'crude' potrebbe significare che vi sentiate, in qualche modo, 'rappresentati' da ciò che è presente nella seria: questa 'familiarità' potrebbe anche essere un segno che avreste bisogno di una consulenza psicologica", ha affermato la dottoressa Thema Bryant.

"La domanda che bisognerebbe porsi è: perché simili scene mi rilassano?", ha quindi aggiunto la psicologa. Ma in molti si sono trovati contrari con le sue affermazioni.

Advertisement
Pixabay - Not the actual photo

Pixabay - Not the actual photo

Una persona ha scritto: "non sono le scene macabre che trovo rilassanti: è la giustizia che i personaggi o le persone reali spesso ottengono a farmi stare bene". Mentre un altro ha detto: "mi distrae dal dolore che provo nella mia vita. Non mi piace, però mi aiuta a reindirizzare la mia rabbia: è una valvola di sfogo". Un altro ancora ha aggiunto: "io adoro risolvere il crimine/enigma, questa è la parte che realmente mi emoziona e mi interessa".

Ma la l'esperta ha fornito le motivazioni a sostegno della sua tesi: "alcuni di noi sono cresciuti in situazioni di forte stress, quindi le persone scambiano la pace per qualcosa di noioso. Ed è come se, per sentirsi in sintonia con se stessi, ci si debba appoggiare al disagio: può risultare familiare, quasi accogliente".

Alcune persone sono rimaste colpite dalle sue parole e hanno riflettuto a tal proposito: "ok, questo mi ha davvero aperto gli occhi. Amavo il crime e ora che sono in terapia da più di un anno, non lo trovo più nemmeno lontanamente interessante"; "dannazione. Questo colpisce davvero nel segno. Guardavo così tanto caos in TV, ma dopo aver lavorato duramente su me stesso negli ultimi due anni non tollero più trasmissioni simili", questi alcuni dei commenti più rilevanti. Voi cosa ne pensate di questa "teoria"?

Advertisement