Papà si iscrive all'università per sostenere il figlio autistico: finiscono per laurearsi entrambi

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di Marco Bonavolontà

04 Aprile 2023

Papà si iscrive all'università per sostenere il figlio autistico: finiscono per laurearsi entrambi
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Il compito di un genitore è quello di educare e sostenere i propri figli durante gran parte della loro vita, è importante quindi non solo fornire loro delle regole e degli esempi da emulare, ma anche riuscire a fargli capire che stiamo dalla loro parte, che li appoggiamo nelle loro scelte, che siamo lì per aiutarli nel loro percorso per farli vivere il più serenamente possibile. Alcuni ragazzi hanno bisogno di attenzioni più particolari, come il protagonista di questa storia.

Suo padre ha dimostrato un'incredibile sensibilità arrivando a compiere un gesto davvero unico e meraviglioso.

via Culturacolectiva

Luis Felipe Soares/ Facebook

Luis Felipe Soares/ Facebook

Luís Felipe Soares, 47 anni, è il papà di Lucas Weberling, un giovane uomo a cui è stata diagnosticata la sindrome di asperger: una forma di autismo "ad alto funzionamento". Purtroppo la condizione di Lucas aveva procurato al ragazzo diverse esperienze negative: era stato vittima di bullismo in più occasioni mentre frequentava le scuole primarie e secondarie.

Ma Lucas covava un forte desiderio: voleva essere proprio come la sua mamma, un avvocato penale. Così aveva espresso il volere di andare all'università per poter studiare ed ottenere il primo titolo necessario al fine di esercitare quella professione.

Luìs era ovviamente orgoglioso ed entusiasta della scelta perpetrata da suo figlio, ma era anche molto preoccupato di come sarebbe potuto essere l'inserimento del ragazzo nell'ambiente universitario. Così gli è venuta un'idea strana, quasi "folle", ma poteva funzionare, poteva fare la differenza per Lucas.

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Lucas Weberling/ Instagram

Luìs, un tecnico industriale, si è iscritto alla facoltà di legge insieme al figlio! Il suo piano era semplice: avrebbe accompagnato Lucas in aula e gli avrebbe fatto compagnia, giusto qualche ora, per farlo ambientare in quel mondo nuovo e potenzialmente pieno di insidie. 

"Ero molto nervoso e ansioso per via di quella nuova situazione, non solo per la condizione di Lucas, ma anche di tornare a scuola: eravamo molto lontani da casa, non conoscevamo né le persone né il quartiere. In verità è stato proprio Lucas che mi ha calmato con la sua serenità. Il mio piano era quello di rimanere a lezione fino alla quarta ora, il tempo necessario per lui per socializzare, ma lui non mi ha lasciato andare" - ha raccontato il papà. 

Alla fine, dopo moltissimo studio ed impegno costante, sia padre che figlio si sono laureati! Adesso non rimane loro che sostenere l'esame dell'Ordine degli avvocati e Lucas ha dichiarato che lo vorrebbe fare pubblicamente! Le insicurezze e le paure legate alla sua diversità non sono di certo più un ostacolo per il ragazzo che è più determinato che mai a fare la differenza nel mondo a suon di norme giuridiche.

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