Percorre in treno più di 1400 Km al giorno per andare al lavoro: "Mi costa meno che prendere una stanza in affitto"

Marta Mastrogiovanni

19 Gennaio 2023

Percorre in treno più di 1400 Km al giorno per andare al lavoro:
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Lavorare è un diritto che non può essere negato a nessuno, ma in molti paesi sta diventando sempre più difficile riuscire a trovare un'occupazione che possa garantire al lavoratore una qualità di vita dignitosa. I prezzi degli affitti e dei prodotti, in generale, sono molto alti e spesso la retribuzione di un dipendente pubblico non è affatto proporzionata e sufficiente ad affrontare il carovita. Ne sa qualcosa Giuseppina Giuliano, 29 anni, che dopo essere stata assunta come bidella in un liceo di Milano, ha deciso di prendere il treno ogni mattina, partendo dalla sua città, e percorrere più di 700 Km al giorno pur di andare a lavorare. Una stanza in affitto che sia più vicina al suo lavoro? Le costerebbe troppo.

via Corriere del Mezzogiorno

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Pexels / Not the actual photo

Per raggiungere Milano da Napoli, la città natale di Giuseppina, ci sono più di 700 Km da percorrere: un tragitto molto impegnativo per un pendolare che deve recarsi al lavoro ogni giorno. Per molti la scelta di questa giovane donna che è stata assunta in un liceo del nord Italia sembra essere poco saggia, ma Giuseppina assicura che così facendo spende meno che a prendere in affitto una stanza nei pressi del suo lavoro. A Milano, infatti, una stanza singola le costerebbe come minimo sui 650 euro al mese, - una spesa non indifferente, considerando il suo stipendio mensile che, all'ingresso, è di 1.165 euro. Così Giuseppina si sveglia ogni giorno alle 4:00 di mattina e, dal lunedì al sabato, prende il treno delle 5:00 per giungere a Milano verso le 9:24; dopodiché, prende i mezzi pubblici per raggiungere l'istituto, appena in tempo per le 10:30, l'orario del suo ingresso a scuola. 

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"Lo so che la mia sembra una follia, però facendo i conti ho valutato che economicamente mi conviene" ha affermato la giovane, "Certo, mi costa tanto sacrificio, considerato che tutte le mattine, sabato compreso, prendo il treno per Milano alle cinque. Però ormai mi sono abituata e per il momento va bene così". L'abbonamento del treno, infatti, le costa circa 400 euro al mese e, rimanendo momentaneamente a casa dei genitori a Napoli, assieme alla nonna e ai suoi cani, riesce persino a risparmiare qualcosa. Trasferendosi nel nord Italia, invece, non sarebbe riuscita a sostenere il costo della vita. Certo, non è una scelta che Giuseppina reputa di poter portare avanti tanto a lungo, visti i ritmi quasi insostenibili, e proprio per questo sta cercando di trovare delle soluzioni più economiche, come degli ostelli o alloggi presso pensionati che hanno bisogno di assistenza o che semplicemente affittano una stanza. Al momento, però, Giuseppina non ha trovato nulla di economico. 

Noi le facciamo i nostri migliori auguri e speriamo possa trovare al più presto una soluzione migliore!

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