"Ho chiesto alla mia collega di rinunciare alle ferie di Natale perché lei non ha figli"

Isabella Ripoli

13 Dicembre 2022

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Quando arriva il Natale, ognuno di noi avverte la necessità, forse più che in altri periodi dell'anno, di stare accanto alla propria famiglia e di trascorrere momenti di serenità con loro. Ecco, allora, che si prova a fare il possibile per stare più tempo con genitori, fratelli, sorelle e figli, ma se questo non fosse possibile per particolari esigenze? 

La protagonista di questa vicenda, ad esempio, si è trovata in difficoltà quando sia lei che una sua collega hanno chiesto il giorno di ferie per il 25 dicembre, ma solo una poteva effettivamente assentarsi. Vediamo come sono andate le cose.

via Mumsnet

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Pexels - Not the actual photo

In un lungo post su Mumsnet, la protagonista della vicenda ha raccontato del disguido avuto sul lavoro per aver chiesto un giorno di riposo. "Sia io che la mia collega, con cui sono sempre andata d'accordo, abbiamo inviato la richiesta al capo per avere il giorno di Natale libero - scrive l'autrice del post - La nostra azienda non chiude e bisogna coprire il turno. Ho un bambino di 4 anni e per lui sarebbe importante avermi accanto quella mattina, motivo per cui le ho chiesto di ritirare la sua proposta - ha continuato - Lei e il marito non hanno figli e può tranquillamente lavorare". 

Il turno da coprire era dalle 7 alle 10, sole tre ore che, però, risultavano troppo importanti per questa mamma, tanto da chiedere all'altra di fare un passo indietro. La cosa che però ha infastidito la sua pari, è stato portare come motivazione l'assenza di figli nella sua famiglia e, quindi, l'aver quasi sminuito l'importanza dei suoi festeggiamenti. Del resto, è vero che i figli sono importanti e che è bello trascorrere le festività con loro, ma chi dice che dove non ci sono bambini si possono fare più rinunce?

"Sono una mamma single e non posso permettermi di pagare una persona per coprirmi in quelle 3 ore - scrive ancora la donna - Ho assoluto bisogno di prendere il giorno di ferie. Se la mia collega non accetterà la mia richiesta, sarò costretta a licenziarmi". 

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Parole che colpiscono, certo, ma che non sono state comprese da tutti. I tanti utenti che hanno letto il post, infatti, non si sono schierati tutti dalla parte della mamma, ma hanno anche fatto commenti di disappunto nei suoi confronti. "Chi ha chiesto per primo il giorno?" - ha domandato una persona; "Se non si hanno figli allora il Natale e la famiglia non significano niente?"; "Secondo me sbagli a pensare che il suo Natale sia meno importante solo perché non ha figli" - e ancora - "È giusto chiedere di fare un cambio perché sei in difficoltà, ma non va bene sminuire l'importanza della sua famiglia".

Messaggi critici non tanto per la richiesta fatta, che poteva essere lecita data la situazione, ma per aver cercato di dare meno spessore alle festività della sua collega solo perché non ha figli. Tu cosa ne pensi: ha ragione oppure avrebbe potuto regolarsi diversamente?

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