"Ho permesso a mia figlia 15enne di farsi un tatuaggio in memoria del padre: mi hanno criticata ma non importa"

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di Isabella Ripoli

10 Agosto 2022

"Ho permesso a mia figlia 15enne di farsi un tatuaggio in memoria del padre: mi hanno criticata ma non importa"
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Da molti anni, ormai, ci sono tantissime persone che decidono di farsi uno o più tatuaggi per ricordare un evento importante della propria vita, una persona cara o per il semplice gusto di avere un bel disegno impresso sulla propria pelle. Ma quand'è il momento giusto per farne uno? A che età è più indicato farlo e quando, al contrario, non lo è? Non c'è una risposta precisa a queste domande e molto dipende dall'esperienza di ognuno di noi. Se, però, un adolescente chiedesse di farne uno già a 15 anni?

Non sappiamo quale possa essere la vostra opinione, ma per la mamma di cui vogliamo raccontarvi, è normale che, anche così giovani, si possa decidere di farne uno. Lei lo ha fatto con sua figlia, ma, nonostante ne fosse contenta e per niente pentita, ha ricevuto un grandissimo numero di critiche. Vi raccontiamo di lei.

via The Sun

My husband bungee corded my kid to the seat once. Not kidding. No lie. She was probably about 3-years-old and I had...

Pubblicato da Diana Register su Sabato 18 giugno 2022

Diana Register è mamma di due ragazze e, purtroppo, vedova di un marito scomparso troppo prematuramente. La donna ha fatto parlare di sé sul web per aver raccontato di una decisione presa riguardo a una richiesta di sua figlia. La giovane Kaitlyn di 15 anni avrebbe chiesto alla mamma di poter fare un piccolo tatuaggio e la donna avrebbe accordato immediatamente il permesso. 

Il motivo era legato alla scomparsa di suo padre. Quando lei aveva appena 13 anni, un brutto male l'aveva separata dal papà e lei e la sorella ne avevano sofferto molto, ma grazie alla vicinanza della mamma erano riuscite a superare un periodo molto triste della loro vita. Dopo circa due anni dalla perdita, Kaitlyn ha chiesto a sua mamma di poter fare un disegno sulla sua caviglia per ricordare il papà.

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Pexels - Not the actual photo

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Già la sorella maggiore Savanna aveva fato una cosa simile, tatuandosi i numeri romani presenti sul distintivo del padre e, con molte probabilità, Kaitlyn voleva fare la stessa cosa. 

"Quei numeri rappresentavano qualcosa di più di un semplice identificativo - ha confessato la Diane - Ormai sono diventati il simbolo di forza, coraggio e tenacia che hanno contraddistinto mio marito nel periodo di malattia. Lui ha lottato fino alla fine e non si è mai arreso - ha continuato - Anche io ho chiesto che mi venisse tatuata la traccia del suo battito cardiaco, è un modo per tenerlo sempre con me e sentire che il suo cuore batte ancora forte nonostante non sia più qui con noi". 

Come dire di no a una richiesta simile, allora? Diane non l'ha fatto, ma ha ricevuto numerosissime critiche da parte di chi è venuto a conoscenza della storia. Lei non sembra esserne toccata e rimane convinta di aver fatto la scelta giusta. 

Tu cosa ne pensi? Ha sbagliato o ne aveva tutto il diritto?

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