Nonno di 93 anni si sente solo e non ha cibo in casa: chiama i carabinieri per avere un po' di compagnia

di Marta Mastrogiovanni

03 Agosto 2022

Nonno di 93 anni si sente solo e non ha cibo in casa: chiama i carabinieri per avere un po' di compagnia
Advertisement

La vecchiaia può essere molto dura da affrontare per la maggior parte degli anziani che si ritrovano soli e senza la possibilità di trascorrere il proprio tempo dilettandosi in qualche attività. Gennaro, ad esempio, è un nonnino di 93 anni di Carpi, che dopo la scomparsa della moglie si è ritrovato completamente solo e abbandonato a sé stesso. Il nonnino è riuscito a vincere l'imbarazzo e a chiedere aiuto, alzando la cornetta del telefono e rivolgendosi ai carabinieri della sua città: "Ho fame e sete, potete portarmi qualcosa?" ha chiesto gentilmente al centralino della stazione di Modena. L'operatore, naturalmente, non ha ignorato la sua richiesta e ha spedito immediatamente due agenti sul posto.

via Facebook

Gennaro è un nonnetto carpigiano di 93 anni che ieri mattina, messo da parte l’imbarazzo, si è fatto coraggio e ha...

Pubblicato da Vizi e desideri su Lunedì 1 agosto 2022

La solitudine degli anziani è uno dei problemi più grandi e gravi che ogni Paese dovrebbe in qualche modo affrontare. Non sempre le famiglie riescono a sostenere gli anziani genitori come vorrebbero, mentre altre volte capita che queste famiglie scompaiano dalla vista dei famigliari più anziani, costretti a rivolgersi a qualche casa di riposo nel migliore dei casi. Nella peggiore delle ipotesi, invece, si ritrovano completamente soli.

Nonno Gennaro, 93 anni, non si sentiva semplicemente solo, ma aveva anche fame. Il vecchino si è fatto coraggio, ha alzato la cornetta del telefono e, senza sapere a chi altro rivolgersi, ha contattato i carabinieri: "Ho sete, ho fame, potete portarmi dell'acqua e qualche frutto?", ha domandato con gentilezza e poi ha aggiunto: "Però non le mele, sono troppo dure e non riesco a masticarle".

Advertisement
Pexels / Not the actual photo

Pexels / Not the actual photo

La sua richiesta di aiuto è stata immediatamente accolta: due carabinieri si sono presentati poco dopo presso il suo domicilio con bevande e cibo. Ovviamente, Gennaro è stato contentissimo di ricevere quella visita, oltre che il cibo. Il nonnino ha accolto i due agenti con un sorriso e li ha invitati a sedersi con lui per un caffè: "Sedetevi, prendiamoci un caffè insieme, vi prego". Per Gennaro quei minuti passati insieme ai due carabinieri sono stati un momento di evasione che gli ha permesso di parlare un po' con qualcuno, anziché rimanere sempre solo e assorto nei suoi pensieri. L'anziano ha raccontato la sua storia agli agenti, di come suo nonno avesse combattuto in guerra e di come lui avesse lavorato come operaio in una grande multinazionale, nonché di come sua moglie cucinasse bene. Purtroppo, dopo la scomparsa di quest'ultima era rimasto solo con i suoi ricordi.

"In vecchiaia tutto diventa lontano, spesso anche la stanza accanto", ha affermato Gennaro con un velo di malinconia. La visita, seppur breve, è stata apprezzatissima dall'uomo, che ha esortato i due agenti ad andarlo a trovare anche in futuro: "Tornate a trovarmi, vi aspetto".

Advertisement