Rivela alla figlia di aver odiato il periodo della gravidanza: "Ho sbagliato a dirglielo?"

di Marta Mastrogiovanni

13 Maggio 2022

Rivela alla figlia di aver odiato il periodo della gravidanza: "Ho sbagliato a dirglielo?"
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Desiderare un figlio ed essere effettivamente incinta comporta delle belle differenze: un conto è il desiderio di maternità, un altro è fare i conti con la gravidanza e tutti i sintomi che ne conseguono. Ci sono donne che odiano questo processo, altre, invece, ne sembrano entusiaste. Non esiste "giusto o sbagliato" in questi casi, perché dipende semplicemente dalle diverse esperienze, vissute da persone differenti. Una donna, ad esempio, si è ritrovata in un mezzo pasticcio dopo aver confessato a sua figlia, una ragazza di 28 anni, di non aver vissuto con tranquillità la sua gravidanza. La confessione non voleva lasciare intendere che la figlia non fosse voluta, bensì che tutti quei 9 mesi e il parto in sé erano stati particolarmente faticosi per lei. La figlia, però, non l'ha recepita in questo modo.

via Reddit

Pexels / Not the actual photo

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Questa mamma ha avuto due gravidanze, la prima figlia, che oggi ha 28 anni, e il secondo figlio; entrambi, erano figli voluti e desiderati, ma ciò non toglie che le sue gravidanze siano state spiacevoli. A distanza di anni, la sua prima figlia è incinta ed è estremamente entusiasta di diventare mamma. Ancora prima di partorire, ha già acquistato vestitini e prodotti essenziali per i primi tempi e condivide spesso con la madre ogni momento interessante della sua gravidanza. La stessa mamma ha riferito di avere un bel rapporto con la figlia e di non aver mai avuto problemi...finché non le ha rivelato di aver letteralmente odiato tutto il periodo della sua gravidanza

"Una cosa che mia figlia ha comprato è stato uno di quei libri in cui mettere le foto ricordo per i bambini e ha già iniziato a riempirlo, inserendo alcune foto del suo pancione e delle ecografie. Per divertimento, ha tirato fuori i libri per bambini che avevo avuto io, sia per lei che per il fratello minore, e li abbiamo sfogliati per tuffarci nei ricordi del passato. Per entrambi i libri, ho iniziato nella fase neonatale. Le pagine relative a "20 settimane" e "Prima ecografia" ecc. sono vuote per entrambi. Mia figlia ha chiesto il perché, lei ha sempre pensato che fosse la mancanza di tecnologia dell'epoca".

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Pexels / Not the actual photo

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È stato in quel momento che la mamma le ha rivelato quanto avesse odiato il periodo dei 9 mesi: "Mi spaventava ed ero sempre ansiosa, e non volevo alcun ricordo di quei momenti. La gravidanza e il parto mi terrorizzavano, anche per suo fratello minore quando avevo già avuto la mia prima esperienza. Le ho anche spiegato che ero così felice di vederla così entusiasta, perché non volevo che si sentisse come me".

Le parole della madre, però, hanno avuto l'effetto contrario sulla giovane donna, che si è rabbuiata e ha frenato il suo entusiasmo finché non ha salutato la madre per tornarsene a casa. Qualche ora più tardi, il genero ha telefonato alla madre, dicendole che la figlia era molto triste per le cose che le aveva detto quel giorno.

"A quanto pare l'ho fatta sentire indesiderata, come se fosse un peso da sopportare" ha raccontato la mamma, "Sono rimasta scioccata e sconvolta nel sentire queste parole, perché era l'opposto di come mi sono sentita e l'ho detto a mio genero. Ho spiegato che amo moltissimo mia figlia (e suo fratello) e che non li scambierei per nulla al mondo. Non mi piaceva essere incinta, ma questo non significa che mia figlia non fosse voluta. Mio genero ha capito, ma ha comunque detto che mia figlia è arrabbiata con me".

Voi cosa ne pensate? Ha fatto bene o male, la mamma, a raccontare i suoi sentimenti alla figlia durante la sua gravidanza?

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