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Crea un'applicazione che permette alla sorella non verbale di potersi esprimere tramite un dispositivo elettronico

05 Novembre 2021 • di Simone Fabriziani
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Nella vita tendiamo a dare molte cose per scontate, anche quelle apparentemente più banali; ad esempio, quanti di voi darebbero per scontato la capacità di parlare con una propria voce e di sapersi esprimere con un linguaggio proprio? Crediamo un po' tutti quanti. Ed invece non è affatto così, ci sono tantissime persone attorno al mondo che, per una ragione o per l'altra, non possiedono il dono del linguaggio verbale, come ad esempio Della Calder, un'adolescente di 14 anni che vive nello Utah americano e che soffre di una rara sindrome che la rende non verbale...

via: BBC UK

Della Calder ha 14 anni ed è affetta dalla sindrome di Bainbridge-Ropers che non la rende in grado di parlare ed esprimere i propri sentimenti, le proprie sensazioni, i propri desideri, come tutte le altre persone del mondo; nonostante sia non-verbale dalla nascita, Della ha suggellato un rapporto molto stretto e molto speciale con suo fratello Archer, uno studente liceale di 16 anni. Nel corso del 2020, in piena pandemia, Archer ha cercato di escogitare un modo di creare un'applicazione per dispositivi elettronici che potesse permettere a sua sorella di poter esprimere con maggiore facilità i propri bisogni

Visto che Archer è un ragazzo particolarmente appassionato di informatica e di programmazione per computer e dispositivi mobili, ha passato del tempo a crearne una tutta sua, migliore delle altre che si trovavano sul mercato; e così è nata Freespeech.

immagine: Freespeech

Questa applicazione ha cambiato con il tempo il rapporto tra il sedicenne e la sua sorella minore; Archer ha creato questa app non soltanto perché voleva facilitare l'espressione dei propri bisogni a sua sorella, ma anche perché sapeva sulla sua pelle che la difficoltà di comunicazione era veramente una cosa su cui non scherzare; del resto, quando era molto più piccolo, Archer ha sofferto di una forma molto severa di balbuzie che ha curato soltanto dopo anni ed anni di logopedia, sapeva benissimo cosa significasse non riuscire ad esprime ciò che si vuole dire agli altri.

Freespeech è un'applicazione basata sulla comunicazione aumentativa alternativa (CAA), aiutando le persone a comunicare premendo pulsanti visivi che rappresentano ognuno delle parole; chiunque si interfacci all'app, come ad esempio la sorella Della, può comporre le frasi premendo più pulsanti in sequenza, ed il gioco è fatto!

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immagine: Freespeech

Archer ha raccontato: "Prima era diverso crescere con una sorella con cui non potevi parlare. Utilizzando questa app, penso che sia stata una delle prime volte in cui sono stato in grado di comunicare con lei, un po' come avrei comunicato con chiunque altro, ovvero con qualcuno che fosse in grado di parlare. Quello è stato un momento speciale per me. C'è sicuramente un cambiamento in lei ogni volta che è in grado di usare la libertà di parola, e adesso è in grado di tirare fuori queste cose di cui vuole parlare, cose che le piacciono ad esempio, ed è in grado di comunicarle come farebbe chiunque altro, semplicemente usando un iPad."

Freespeech è consultabile ed utilizzabile da tutti gratuitamente seguendo questo link.

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