Quest'uomo di 70 anni è il primo senzatetto a ricevere un casa stampata in 3D

di Marta Mastrogiovanni

30 Marzo 2021

Quest'uomo di 70 anni è il primo senzatetto a ricevere un casa stampata in 3D
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Il progresso scientifico e tecnologico ci ha permesso di fare passi da gigante in molti campi di lavoro, persino nel sociale. Con l'avvento della stampa in 3D, molti obiettivi finora impossibili da raggiungere su larga scala e in breve tempo, sembrano trovare la giusta via di realizzazione. L'azienda ICON, ad esempio, ha creato la "Community First! Village", un luogo sito alla periferia di Austin, Texas (USA), dove poter ospitare senzatetto in case stampate in 3D. Proprio così! Tim Shea, un senzatetto di 70 anni che ha vissuto gran parte della sua vita in strada, sotto l'effetto di stupefacenti e di alcol, è stato il primo residente ufficiale di questo villaggio e anche il primo ad avere una casa interamente stampata in 3D. L'uomo non avrebbe mai creduto di ricevere un simile regalo: ora il suo futuro appare decisamente più luminoso!

via Facebook / ICON

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Facebook / ICON

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Per uno come Tim Shea, anche solo l'idea di avere una casa tutta per sé sembrava un'utopia, impossibile da realizzare. Tim ha ammesso di aver avuto un atteggiamento molto scostante con il resto del mondo, per tutta la vita; si nascondeva dagli altri e preferiva isolarsi piuttosto che svolgere una qualsiasi attività con qualcuno o far parte degli ingranaggi della società. È stato un senzatetto per molto tempo e anche un tossicodipendente, ma quando ha scoperto che sarebbe stato il primo residente americano di una casa stampata in 3D, ha deciso di cambiare radicalmente il suo modo di vivere. Ora, si descrive esattamente come l'opposto di quello che era sempre stato in passato.

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Facebook / ICON

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"Se sei stato da entrambi i lati, sai che alcune persone hanno solo bisogno di un po' di incoraggiamento e di sostegno" ha commentato Tim, riferendosi alla sua condizione di senzatetto e di emarginato. L'amministratore delegato dell'azienda produttrice, Jason Ballard, ha dichiarato che la loro missione era "rendere gli alloggi dignitosi accessibili a tutti, ovunque": una mission che quelli della ICON sembrano aver mantenuto in pieno!

Instagram / ICON

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La società ICON, specializzata in tecnologie di costruzione avanzate, ha utilizzato una stampante 3D Vulcan II per realizzare sei delle abitazioni che compongono la piccola comunità alla periferia di Austin, in Texas. Le case sono tutte dignitosissime, anzi - molti utenti hanno persino commentato che, dall'aspetto, sembrano molto più belle degli appartamenti di New York! La composizione delle case è molto semplice: una cucina, un bagno, un salotto, una stanza da letto e un portico. Possono esserci delle variazioni, ma lo standard offerto è questo.

Instagram / ICON

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Tim ha scelto una sorta di openspace per stare più comodo e non soffrire troppo a causa della sua artrite. È felicissimo di aver cambiato stile di vita e di avere, finalmente, un tetto sopra la testa. Gli interni, oltretutto, sono studiati a meraviglia e potrebbero far invidia ai migliori appartamenti moderni in circolazione.

Facebook / ICON

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L'azienda promotrice di questo esperimento, ICON, crede fermamente che la stampa in 3D sarà il metodo preferito di costruzione delle case del futuro, e sono entusiasti di essere i pionieri di una tecnologia che, potenzialmente, potrebbe essere la chiave per porre fine al problema dei senzatetto. 

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