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Credeva di aver perso tutta la famiglia…
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Credeva di aver perso tutta la famiglia durante l'Olocausto, ma a 102 anni quest'uomo riesce a riabbracciare il nipote

06 Gennaio 2020 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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Quando Eliahu Pietruszka fuggì dalla Polonia per rifugiarsi in Russia non aveva nemmeno 25 anni. Dietro di lui, madre, padre e un fratello più giovane erano stati già deportati dal ghetto di Varsavia e uccisi in un campo di concentramento dalla follia del regime nazista. Fra i gemelli di Eliahu, però, Volf riuscì a fuggire dal lager, per poi rimettersi in contatto col fratello fuggito.

La triste quotidianità dell'epoca e le travagliate vicende storiche, però, hanno fatto sì che Volf finisse di nuovo prigioniero, questa volta in un campo di lavoro siberiano. Da quel momeno, Eliahu fu praticamente sicuro che non l'avrebbe più rivisto. Così non è stato, e l'incredibile storia che stiamo per raccontarvi lo testimonia.

Alla fine della guerra, Eliahu si sposò e si trasferì in Israele per formare una famiglia tutta sua. Volf, tuttavia, non era affatto deceduto. Anche lui, dopo il conflitto, si è costruito una famiglia e ha trovato un lavoro come operaio. Prima della sua morte, però, sul database online delle vittime dell'Olocausto Yad Vashem, ha deciso che avrebbe lasciato una testimonianza scritta proprio per il suo fratello maggiore che non vedeva da decenni.

Un nipote dell'anziano Eliahu, così, ha fatto qualche ricerca sulla genealogia della famiglia, scoprendo in breve tempo la traccia che Volf aveva lasciato. Se il gemello di Eliahu era ormai deceduto, suo figlio Alexandre era vivo e vegeto e, a 66 anni, ha deciso, tramite il nipote che aveva fatto le ricerche, di incontrare suo zio.

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In pochi giorni i due sono riusciti a organizzare uno storico incontro. Alla veneranda età di 102 anni, Eliahu, uno dei pochi sopravvissuti allo sterminio nazista nel mondo, ha ritrovato un contatto diretto con la sua famiglia, riabbracciando un parente stretto di cui non era nemmeno a conoscenza. Inutile descrivere l'enorme commozione del momento. Zio e nipote hanno davvero emozionato il mondo intero, ritrovandosi dopo 80 anni in cui i contatti fra le due famiglie si erano perduti.

Una storia potente e commovente allo stesso tempo, che mostra ancora una volta quanto lo spirito umano sia in grado, a volte, di passare sopra anche alle distanze e alle difficoltà più grandi, trovando sempre nuove ragioni per andare avanti.

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