Anche in Italia è stata introdotta la bici-banco, un modo per permettere ai bambini iperattivi di seguire la scuola - GuardaCheVideo.it
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Anche in Italia è stata introdotta…
6 regole per imparare a stare da soli e non dipendere da nessuno, pur restando felici Se i bambini sono chiassosi e pieni di energia, significa solo che sono felici

Anche in Italia è stata introdotta la bici-banco, un modo per permettere ai bambini iperattivi di seguire la scuola

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L’acronimo ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) sta ad indicare la sindrome di deficit dell’attenzione e iperattività di cui sono affetti molti bambini. Fino a questo momento l’unico trattamento possibile per gestire questo tipo di disturbi era di tipo farmacologico, sfruttando l’effetto di stimolanti. Si tratta però pur sempre di sostanze chimiche che possono causare dipendenza o abuso. Dal Canada però arriva un approccio del tutto differente.

Si tratta della bici-banco, vale a dire di una tradizionale cyclette a cui è stato montato un asse orizzontale da utilizzare come ripiano per lo studio. Ad inventarla è stato il pedagogista Mario Leroux, sperimentandola poi nella scuola primaria di Des Cédres a Laval. In Canada l’ADHD colpisce una percentuale di bambini compresa tra il 5 e l’8%, così si è pensato di applicare questo nuovo dispositivo per verificarne l’efficacia.

Ciò che incoraggia è l’idea che non si tratta di un medicinale e che quindi non ha effetti collaterali di alcuna sorta. L’iniziativa è stata adottata anche in Italia in collaborazione con Fablab di Sondrio presso la scuola di Valgella a Teglio, nella zona della Valtellina.

Lo strumento didattico-terapeutico è concepito per aiutare i bambini iperattivi a scaricare le proprie energie in eccesso senza disturbare gli altri compagni. Effettuando del movimento gli scolari possono canalizzare il surplus di risorse concentrandosi meglio sulla lezione. La vicepreside dell’Istituto Valgella ha sottolineato che sono sufficienti anche pochi minuti di pedalata per garantire la tranquillità necessaria a seguire i corsi con maggiore impegno.

immagine: Chiara Ammendola

Non sono ancora noti i risultati ottenuti dall’esperimento italiano, di sicuro però l’esperienza canadese è stata molto incoraggiante, facendo registrare un incremento nel profitto scolastico nei bambini che l’hanno provata. In ogni caso si tratta di un metodo del tutto originale e come tutte le innovazioni ha bisogno di tempo per essere assorbita e diventare semplice abitudine.

Per quanto possa sembrare strano entrare in una classe e sentirsi come in un corso di “spinning”, di certo meglio questo che sostanze artificiali potenzialmente molto più dannose per la salute dei ragazzi.

Tags: ScuolaBambini
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