Scuola elementare è stufa dei genitori ritardatari: un preside decide di "multarli"

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di Marco Bonavolontà

26 Gennaio 2024

Scuola elementare è stufa dei genitori ritardatari: un preside decide di "multarli"
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La scuola è una risorsa imprescindibile per lo sviluppo emotivo e culturale di ogni generazione, in particolare quella della prima infanzia svolge un ruolo cruciale: i bambini sono in un'età dove assorbono come spugne una gran quantità di nozioni e comportamenti. 

Le figure primarie di riferimento dei bimbi sono naturalmente i loro genitori, ma anche gli insegnati hanno una notevole influenza su di loro e non caso uno dei loro appellativi è proprio quello di "educatori". Tuttavia se a dare l'esempio sbagliato sono i genitori stessi c'è poca speranza per gli insegnanti di estirpare alcune cattive abitudini, così un preside di una scuola inglese ha deciso di impartire un'importante lezione... ai genitori dei ragazzi.

La decisione del preside della St Peter's Church

La decisione del preside della St Peter's Church

St Peter's Church of England/Google

L'episodio, eclatante nel suo genere, è accaduto nella scuola elementare St Peter's Church nel Folkestone, Inghilterra, qui il preside dell'istituto ha deciso di prendere un drastico provvedimento: il signor Toni Browne ha avvertito tramite i suoi alunni tutti i genitori, questo il messaggio: "chiunque persisterà nel ritirare i propri figli con un significativo ritardo dovrà pagare una tassa di 6 sterline ogni volta che si verificherà tale episodio".

La sua non è una prepotenza né un abuso di potere: il preside ha deciso semplicemente di addebitare la tariffa del club del doposcuola a quei genitori che non ritireranno in tempo i propri figli. "Gli insegnanti hanno i loro doveri da svolgere una volta terminate le lezioni, il personale dunque non può permettersi di badare ai bambini senza ritardare i propri impegni. Questo va quindi a gravare sul loro orario di lavoro, il che si traduce in svariati minuti di paga non retribuita", ha precisato il dirigente scolastico.

La scuola prevede difatti un servizio - quello del doposcuola -  che va dalle 15:15 fino alle 17:00 del pomeriggio e comprende anche un pasto extra per i ragazzi. "Non è mai stata nostra intenzione quella di addebitare costi aggiuntivi a quei genitori trovatosi una volta tantum in ritardo, ma si sono verificati molteplici e ripetuti episodi che ci hanno portato a prendere questa decisione", ha aggiunto l'uomo. Come avrà reagito la piccola comunità che gravita intorno a quella scuola della prima infanzia?

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La reazione da parte di alcuni utenti su Facebook

La reazione da parte di alcuni utenti su Facebook

Pvproductions/Freepik

Non ci sono state obiezioni di alcun tipo riguardo ai nuovi provvedimenti presi, anzi la consigliera del distretto portuale di Folkestone, Nicola Keen, ha sostenuto con entusiasmo tale iniziativa. Da quando il nuovo regolamento è entrato in vigore il numero dei ritardi si è ridotto praticamente a zero.

La notizia ha suscitato un gran vociare e diversi contrasti online tra gli utenti: "personalmente sono preoccupato che qualche genitore possa suggerire al figlio di uscire fuori dall'istituto e aspettarlo in strada... non mi sembra un'idea del tutto sicura", ha scritto uno, "è giusto così: la scuola ha un orario ben definito e non è un centro d'assistenza all'infanzia! Il supplemento è più che lecito e incontestabile", ha sostenuto un altro.

"Il punto è proprio questo: non vorrei che qualcheduno si sentisse legittimato dal pagamento delle 6 sterline per sentirsi libero di trascurare i propri figli e lasciarli senza remore per più tempo a scuola", ha scritto un altro ancora agganciandosi al precedente commento. Voi come valutate l'idea presa da questo preside?

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