Il figlio autistico è sempre "escluso" dai locali: mamma apre una discoteca tutta per lui

di Irene Pastori

08 Maggio 2023

Il figlio autistico è sempre "escluso" dai locali: mamma apre una discoteca tutta per lui
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Molte persone tendono a sottovalutare alcune azioni che possono sembrare quotidiane, come incontrarsi con gli amici per un caffè o andare a ballare e divertirsi. Ebbene, queste attività apparentemente semplici e naturali a volte sono veri e propri "ostacoli" per le persone con disabilità: gran parte dei luoghi pubblici o spazi di intrattenimento, infatti, possono non disporre delle strutture necessarie ad accogliere un disabile, come ad esempio una toilette attrezzata.

Per questo la signora Crisann Black, mamma di Zeus, un giovane uomo autistico, ha deciso di aprire lei stessa un locale per intrattenere le persone con disabilità. 

via Upworthy

Twitter - @ClubZeusAz

Twitter - @ClubZeusAz

Crisann, di Tuscan, in Arizona, Stati Uniti, ha quindi aperto il "Club Zeus", in onore di suo figlio: si tratta di una discoteca pensata per intrattenere gli adulti con bisogni speciali. Una volta al mese, il locale organizza una festa per maggiorenni, dove si balla, si beve, ci si diverte e si fa amicizia, proprio come in qualsiasi altro locale. La sua iniziativa ha riscosso grande successo e sempre più persone hanno cominciato a frequentare il suo locale.

"È incredibile vederli mentre si divertono e vedere la loro fiducia in sé stessi", ha commentato Crisann, aggiungendo che il suo unico desidero è che la discoteca diventi "un luogo in non si metta in discussione o sottolinei la disabilità di nessuno. Il mio unico obiettivo per questo spazio è che tutti tornino a casa sentendosi delle rockstar"

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Thank you to all our friends who came out to party with us! We’ll see you again next month 🤟🏻

Pubblicato da Club Zeus su Mercoledì 18 gennaio 2023

Il locale non è solo una discoteca, ma un vero e proprio club che offre cibo, bevande, musica, balli, karaoke e altri giochi. Ci sono perfino serate di incontri al fine di far conoscere - e perché no - innamorare gli ospiti del Club Zeus. In questo modo, Crisann si auspica che le persone che frequentano il suo locale stringano dei legami di amicizia e comincino a frequentarsi anche al di fuori della discoteca: "Possono andare al cinema o uscire a mangiare e costruire le proprie relazioni da questo punto di partenza", ha spiegato.

Visto il successo del Club Zeus, non è escluso che qualcun altro nella zona di Tucson e oltre possa prendere ispirazione da un'iniziativa così lodevole ed aprire altri locali dedicati appositamente alle persone disabili, mettendo in pratica progetti per promuovere l'inclusione.

Un'idea più che lodevole, non trovate?

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