Si rifiuta di tatuare una rosa sul collo a un 15enne, ma la madre insiste: "I suoi amici hanno tutti un tatuaggio"

di Marta Mastrogiovanni

23 Settembre 2022

Si rifiuta di tatuare una rosa sul collo a un 15enne, ma la madre insiste: "I suoi amici hanno tutti un tatuaggio"
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La moda dei tatuaggi ha ormai preso il sopravvento anche sui più giovani, ma mentre un tempo sembrava più che altro una fascinazione momentanea, da realizzare soltanto una volta raggiunta la maggiore età, oggigiorno sembra essere normale accompagnare il figlio minorenne in uno studio di tattoos. Non sempre, però, il tatuatore è d'accordo sulla scelta del minore o del genitore. Ci hanno fatto riflettere sulla vicenda un tatuatore di Sora, Cristiano Gulia, e una mamma mandata appositamente dal figlio per confermare la prenotazione di un tatuaggio sul collo.

via TikTok / Cristiano Gulia

TikTok / Cristiano Gulia

TikTok / Cristiano Gulia

Cristiano Gulia è un tatuatore di Sora, in provincia di Frosinone, e come tanti altri suoi colleghi professionisti segue un'etica ben precisa. Ha fatto scalpore un suo video pubblicato su TikTok in cui si confronta con la mamma di un plausibile cliente, minorenne, che desiderava tanto farsi tatuare da lui. Il tatuatore, molto stimato nel suo campo, si è rifiutato di tatuare una rosa sul collo di un ragazzino di 15 anni, - un rifiuto che ha irritato non poco la madre, recatasi appositamente nel suo studio per confermare la richiesta del figlio.

Nel video si sente chiaramente il dialogo con la donna, madre del ragazzo: "Signora, non è una questione di acconto, il regolamento che lei legge qui dietro è valido per i maggiorenni. Suo figlio quanti anni ha?" chiede il tatuatore, "Quasi 16" risponde la donna. Come le fa giustamente notare Gulia, "quasi 16" significa che il ragazzo non ha ancora compiuto 16 anni, un motivo in più per cui il professionista può rifiutarsi di tatuarlo.

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Instagram / renado_one/ Not the actual photo

Instagram / renado_one/ Not the actual photo

La madre del ragazzo, però, sembra essere molto seccata dalla presa di posizione di Gulia e dopo qualche tentativo insistente, - "Dai, prendi questo appuntamento, tutti gli amici suoi hanno i tatuaggi, qual è il problema? Mi sta assillando. Vuole una rosa sul collo: qual è il problema?" - decide di andarsene, comunicando che troverà qualche altro tatuatore disposto ad esaudire il desiderio del figlio. Cristiano Gulia ci ha tenuto molto a spiegare le motivazioni del video pubblicato su TikTok (in cui la donna rimane comunque anonima) e sono legate all'etica del suo lavoro: anche se la legge lo consente, un professionista dovrebbe rifiutarsi di tatuare un minorenne su collo, mani e viso, ovvero punti del corpo particolarmente visibili che potrebbero un giorno persino compromettere la carriera futura di un giovane. Un tatuatore non dovrebbe accontentare certi "capricci" soltanto per una questione di soldi, poiché l'arte del tatuaggio e il mestiere del tatuatore sono ben più elevati del denaro. Gulia, come tanti altri suoi rispettabili colleghi, non vuole seguire la cosiddetta cultura del "tutto e subito" e nemmeno quella dei soldi, tenendoci molto a spiegare più approfonditamente le sue posizioni in un'altra intervista.

Voi cosa ne pensate della vicenda?

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